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Paolo Albertini

Oggi Paolo Tavaroli, presidente e anima del Circolo fotografico San Giorgio, ci propone uno scatto di PAOLO ALBERTINI,  fotografo del Circolo fotografico San Giorgio con una grandissima esperienza alle spalle.

Paolo Albertini è un imprenditore e un importante fotografo romano. È stato il presidente che ha raccolto il testimone da Roberto Zuccalà succedendogli dopo il suo decesso come presidente di uno dei più importanti Circoli Fotografici d’Italia. Quel club fu talmente significativo nel panorama della cultura fotografica nazionale da annoverare tra le sue fila autori di tutto il paese, anche liguri come il savonese Giorgio Paparella. Recentemente dimissionario ha aderito al Circolo Fotografico S. Giorgio di Albenga, con sede secondaria a Peagna di Ceriale, convinto dalla sua formula e soprattutto dalla sua “politica” di promozione della fotografia tra i giovani.  Ha portato al sodalizio del ponente ligure grande passione, entusiasmo, doti di intelligenza e analisi non comuni, un patrimonio di premi e successi che hanno contribuito non poco al piazzamento del club nella top ten delle Associazioni Fotografiche nazionali per statistica di premi vinti e ammissioni nei concorsi. 

Albertini è uno specialista di foto di Architettura, della cosiddetta foto di Travel e di panorami di viaggio. Ma questi macro generi, nella ambigua genericità delle definizioni convenzionali, non sanno cogliere appieno le sfumature dei suoi scatti, sempre sorprendenti e attenti come il suo autore, capace di sorprendere ad ogni immagine. E’, ad esempio, un vero esperto per la fotografia a infrarossi. 

Il fotografo giungerà a marzo in visita per tenere un importante Seminario di Fotografia specialistica. I soci del San Giorgio non vedono l’ora di averlo a Casa Girardenghi per attingere al suo sapere, ma soprattutto, nello stile del Circolo, per condividere emozioni ed esperienze solidali e amichevoli di colui che sentano da tempo e senza riserve, malgrado la distanza geografica come: “uno di loro”. 



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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...