“Pillole di musica” con Emanuela Ersilia Abbadessa a Laigueglia

Di Giò Barbera

«Questa o quella per me pari sono?», un viaggio alla scoperta della Santa Meretrix ossia l’eroina del melodramma. Nuovo appuntamento per la rassegna «Musica in pillole», ovvero il nuovo progetto, prima parte dell’iniziativa «Musica aperta», del Teatro dell’Opera Giocosa con il sostegno della Fondazione De Mari, offerto come manifestazione collaterale della stagione invernale. Dopo i primi due appuntamenti del 29 settembre e del 6 ottobre si prosegue martedì pomeriggio alle 16 nel Salone delle Opere Parrocchiali della chiesa di San Matteo a Laigueglia con Emanuela Abbadessa.

«Una volta alla settimana, per un’ora, fin al prossimo mese di novembre, fornirà una “pillola” di storia musicale», spiega il parroco don Danilo Galliani. Declinata quest’anno a Savona a Borgio Verezzi e a Laigueglia, nella sua prima edizione, l’iniziativa ha come fulcro il melodramma ottocentesco. «Tra il serio e il faceto, mantenendo sempre il tono divulgativo e la precisione scientifica, le “pillole di musica” saranno accompagnate da immagini e ascolti per tessere un’unica tela in cui la musica e la storia musicale ritrovano lo spazio privilegiato che i percorsi formativi vanno via via riducendo», spiega la protagonista degli incontri in programma a Laigueglia. Questi gli altri eventi in calendario: «Dal romanzo al libretto», come e perché un soggetto diventa un’opera lirica (mercoledì 27 ottobre);  «Ma i fior ch’io faccio… margherite, violette, rose e camelie», dall’Italia alla Spagna la metafora del fiore nel melodramma (martedì 3 novembre); «Piangi, o misera!», costruzione dell’empatia e dell’identificazione con la protagonista nel melodramma (martedì 10 novembre); «Quando la Garbo morì tossendo», usi e riusi del melodramma nel cinema (martedì 17 novembre);«Violetta è Marylin!», a proposito di regia e interpretazioni dei libretti (martedì 24 novembre).

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...