Pittura, musica e gusto griffate Marchesi al Museo dell’Oliva Sommariva

Paola Marchesi, Agostino Sommariva e Simona Marchesi

E niente, inutile stare a discernere se il talento è genetica o ambiente, forse è “lato B”, che non sarà essenziale, ma certo aiuta. Aiuta, se si parla di gusto, di suggestioni, di estetica, un ambiente come il Museo dell’oliva Sommariva che, col consueto understatement ligure, organizza un evento di altissimo livello, quasi senza promuoverlo, solo col passa parola che comunque riempie.

L’occasione è “Cosmogonia”, mostra di Paola Marchesi, pittrice di rango prima di essere una delle figlie di Gualtiero Marchesi, uno dei padri (se non il “padre”) della nuova cucina italiana, che sarà visitabile sino al 2 giugno nella sale del museo. Una scusa, la mostra, per un happening artistica, pittorica con Paola, musicale con la sorella Simona, arpista, che con le antiche note che rimbalzano sulle volte delle antiche mura, danno brividi a chi ascolta. Brividi che ritornano con le immagini del “Maestro” che scorrono nel video “La cucina come pura forma d’arte”, un filmato che spiega, più di mille parole, la passione delle figlie di Gualtiero Marchesi per l’arte, non solo quella della cucina, declinata, nel suo caso, nell’impiattamento e non solo. Il sapere, i sapori, dello chef rivivono nel sontuoso buffet del vernissage, un buffet firmato da due degli  “scolari” preferiti della sua numerosa “nidiata”, chef Mirella Porro (ristorante “Il Mangiarino” Albenga), con il suo cubo di panissa e crema di acciughe, e chef Marco Soldati (ristorante La Mandorla Savona), con il suo “Albicoque”, ispirato alla tematica della mostra, un uovo, come un pianeta, simbolo di creazione, d’inizio, d’alba, che incontra il suo anello, il cerchio d’albicocca, il tutto avvolto da una pioggia di stelle, di sale e di spezie. Assieme i due chef hanno creato uno spaghetto freddo con pomodori secchi e olio extravergine, ovviamente di Sommariva, così come di Sommariva erano i vini, Pigato, ovviamente, ma eccelso il Rossese di Campochiesa.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...