Quattro chef per dare uno spettacolo di gusto a Sagralea 2018

I magnifici quattro

Torna, dal 14 al 19 agosto, Sagralea, la Rassegna del Vino Pigato e degli altri vini liguri organizzata a Salea d’Albenga dalla Cooperativa Macchia Verde. Arrivata quest’anno all’edizione numero 51 Sagralea si presenta con tante conferme e una grossa novità: gli show cooking, condotti da Stefano Pezzini, con quattro protagonisti della cucina della Riviera. Una novità voluta per valorizzare locali e prodotti della Liguria di Ponente. I quattro chef, giudicati da una giuria di esperti, dovranno creare ricette utilizzando tre elementi tipici della Riviera: mare (pesce azzurro), terra (verdure, carni e formaggi), vini della Riviera Ligure Doc.

Questi gli chef e le date dei loro spettacoli di gusto:

Martedì14 ore 21.30: Chef Federico ScardinaRistorante La Prua di Alassio. Giovane talento, con esperienze in cucine internazionali (compresa l’Australia), nei suoi piatti sposa il mare e la terra di Liguria.

Giovedì 16 ore 21.30: Agrichef Gabriella Caratti Agricamping Lo Zafferano con la collaborazione dell’Osteria del Tempo Stretto di Albenga. Una delle prime Agrichef della Liguria, ha fatto di una passione la sua professione usando con sapienza soprattutto i prodotti della sua azienda.

Venerdì 17 ore 21.30: Chef Giorgia Venturini

Ristorante Il Boschetto di Villanova d’Albenga. È nata nel ristorante dei genitori e, dopo gli studi artistici, si è appassionata alla cucina, rivisitando senza stravolgerli i piatti della tradizione ligure e non solo.

Sabato 18 ore 21.30: Chef Andrea Milazzo Hotel Ristorante Toscana di Alassio. Una lunga carriera di successo, lavorando con grandi cuochi, tra tutti Ducasse, ed esperienze in Francia e Stati Uniti, per tornare in Italia a deliziarci con i suoi piatti.

Lo chef vincitore verrà proclamato domenica 19 sempre alle 21,30.

 

L’apertura degli stand gastronomici e della mostra mercato sarà, come sempre, dalle 19 alle 24, attivo il servizio navetta di andata e ritorno dalla festa, confermata la convenzione con i taxi di Albenga e Alassio. Non mancherà la tradizionale lotteria (in premio una Ford Ka) e la possibilità di acquistare il libro scritto da Flavio Maurizio, presidente della Cooperativa Macchia Verde, e Gerry Delfino sulla storia di Sagralea (ricavato devoluto alla Croce Bianca).

 

QUESTE LE BIOGRAFIE DI QUATTRO CHEF

GIORGIA VENTURINI, ORTO E CUCINA DI TRADIZIONE IN UN FINGERFOOD

Giorgia Venturini è nata ad Albenga nel 92, sin da bambina ha sempre vissuto tra ristoranti ed orti di famiglia. Subito dopo il diploma di decorazione ha rilevato il locale dei genitori, lo storico “il Boschetto” di Villanova d’ Albenga e con mano d’artista lo ha rinnovato, creando un ambiente caldo, accogliente ed elegante, in stile shabby e vintage. Nell’ampio e ben curato giardino ha sistemato dei piccoli salottini all’aperto mentre, in cucina, si è specializzata  in cerimonie e banchetti a base di trionfali buffet di fingerfood e tapas ricercati, decorati ad arte, per compiacere sia il palato che la vista. Spiega Giorgia: “Quando lavoro metto assieme le lezioni di cucina che ho visto applicare da quando sono nata da mio padre, con le conoscenze delle erbe e dei gusti che ho appreso e ho coltivato negli anni nell’orto della nonna in montagna. Tutto questo lo unisco e lo impiatto con il senso artistico, facendo diventare il piatto un po’ la mia tela tridimensionale. Tante persone si mettono a ridere quando racconto il mio percorso di studi, ma io sono molto fiera e contenta di ciò che ho appreso, una attitudine nello spirito o nei sensi ad apprezzare e a fare cose belle”.

 

GABRIELLA VALENTINA CARATTI, UNA CUCINA CHE PROFUMA DI ZAFFERANO LIGURE

La sua storia è un po’ strana, arriva in cucina, sua grande passione, dopo 38 anni di lavoro in un ente pubblico. Racconta: “Sono riuscita a coronare il mio grande sogno, avviare un’Azienda Agrituristica (Lo Zafferano, ad Albenga) dove coltivare prodotti sani e genuini da utilizzare nella cucina dell’agriturismo. In passato cucinavo per gli amici, ho imparato da mia nonna e da mia mamma, piatti semplici ma di tradizione. Grazie a Coldiretti e Campagna Amica ho frequentato il corso da Agrichef, una delle prime in Liguria. In azienda coltiviamo i principali prodotti di stagione tipici della Piana di Albenga, dal pomodoro cuore di bue al costoluto, il datterino, bietole, peperoni, melanzane, asparagi violetti, agrumi, olio di oliva extra vergine da olive taggiasche e lo zafferano. Spendo due parole sullo zafferano: una spezia tanto cara quanto preziosa in cucina che si ottiene essiccando gli stimmi che si trovano all’interno del suo bellissimo fiore lilla. Crocus deriva dal greco krokos, che significa filo e sono appunto gli stimmi la parte usata in cucina e in erboristeria. Lo zafferano ha un largo impiego in cucina, si possono aromatizzare antipasti, primi, secondi piatti sia di carne che di pesce e dolci. Nella mia azienda si può sostare con camper, roulotte, tende”..

 

ANDREA MILAZZO, UNA VITA DA GIROVAGO DEL GUSTO

Andrea Milazzo è lo chef dell’Hotel Toscana di Alassio, ultimo approdo dopo una carriera da giramondo, per imparare da grandi chef stellati come Alain Ducasse. Dopo il diploma all’Alberghiero di Alassio Andrea ha inseguito nuove sfide e nuove conoscenze. Dal primo lavoro alla Meridiana di Garlenda a fianco di Fabio Degrada, all’esperienza nel due stelle Michelin  Weyberhofe nella Foresta Nera Tedesca, in cui Andrea impare alla perfezione tecniche di selezione, lavorazione e conservazione degli alimenti dai pesci di fiume alla selvaggina. Nel corso delle sue esperienze impara, ben prima che diventasse moda, la cottura sottovuoto, il sifone e la lecitina di soja per creare quelle schiume dall’effetto volatile a vista, e intrigante al palato. Da Ducasse, dove rimane per diversi anni, impara tra l’altro l’uso dell’azoto e la sferificazione dei prodotti, imparando così una nuova visione del gusto il tutto seguito dall’utilizzo di materie prime di eccellente qualità e freschezza. Nonostante il successo Andrea non si è montato la testa: “Le mie ambizioni sono quelle di creare una cucina creativa a passo con gli anni, nonostante le esperienze non mi sono ancora stancato di imparare e sperimentare”, spiega.

 

FEDERICO SCARDINA, DALLA RIVIERA ALL’AUSTRALIA E RITORNO

Federico Scardina, albenganese, studi all’alberghiero di Alassio, chef emergente con esperienze in ristoranti stellati in Australia, ama il contrastfood. Il giovane chef da circa un anno ha preso la guida del ristorante la Prua di Alassio. Chef Scardina si è già fatto notare dagli addetti ai lavori per i suoi abbinamenti non usuali e per l’uso mai banale dei fiori eduli nelle sue proposte. Ha partecipato, affiancando Giorgio Barchiesi il Giorgione televisivo, al Couscous fest di San Vito Lo Capo 2015 emozionando i giudici con il Couscous all’amatriciana. Alla Prua è arrivato dopo la positiva esperienza del SottoSale a Finale Ligure: “Per me è un onore guidare la cucina di uno dei ristoranti più prestigiosi della Riviera, ho cominciato a proporre alcuni piatti del mio repertorio, che abbina tradizione e fantasia”. I suoi menù sono all’insegna del chilometro più vicino allo zero: il pescato del giorno, i tortelli di carciofi, il cappon magro rivisitato. “La mia filosofia di cucina, raccontata dalle mie proposte, è rivolta ad una clientela che vuole non solo pranzare o cenare, ma anche trascorrere un paio d’ore all’insegna del buon cibo, con gusto, sorprese e fantasia”, racconta.  

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...