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Radio Europe, se chiudi gli occhi ti sembra di essere allo studio 54 di New York

E’ davvero un’ottima scaletta musicale quella che si ascolta sulle onde corte. Arriva via etere e per una volta è made in Italy. Si ascolta anche in Liguria abbastanza facilmente, basta girare la manopolina sui 6.875 khz. Un ritorno al passato con i fiocchi, tutto da godere in cuffia grazie ad un gruppo di amici che ha messo il naso nei loro archivi fatti di vinile e pochi cd e sparati nell’etere. E’ “Radio Europe” che trasmette sui 6.875 Khz. Un’emittente radiofonica fatta alla vecchia maniera ma con un indice di gradimento elevato visti i seguaci che ha conquistato anche sui social. Una radio old style come andavano di moda altre radio altrettanto conosciute negli anni ’70 come Radio Peter Flower, la gloriosa Radio Milano International, Radio Caroline e Radio Luxembourg.

Storie di radio in bianco e nero che in un certo senso fanno anche commuovere. In quegli anni si trasmetteva da un garage sotto casa, da un palazzo alto dieci piani, da una collina o anche da un furgone su una montagna senza ostacoli per cercare di raggiungere zone sconfinate del Paese. Quella passione per la radio è rimasta intatta per anni, mai scalfita anzi rispolverata. Una storia fatta di passione, di impegno, di sacrificio e anche di soldi investiti solo per sentire la propria voce alla radio e magari conquistare un po’ di notorietà e qualche bella ragazza a cui offrire un aperitivo e non solo un autografo. Radio Europe è una radio fatta con amore da chi quel tipo di radio l’ha amata alla follia.

Un esempio? Torniamo a Radio Milano International che trasmetteva dal capoluogo lombardo. Certo, quella non era una emittente pirata. Era un colosso, un marchio, un tatuaggio sulla pelle che non si può più cancellare che ha fatto innamorare i cinquantenni e i sessantenni di oggi. Quella radio che aveva tra i suoi protagonisti persone del calibro di Leonardo-Leopardo, Federico l’Olandese Volante, Fausto Terenzi, Gigio D’Ambrosio, Massimo Oldani, Massimo Valli, non esiste più. E’ stata chiusa e rinnovata come un vero e proprio network. Ora si chiama “101”, altra musica, altra storia. Quello spirito di smanettoni dell’etere, invece, è rimasto nel cuore e nell’anima di un gruppo di dj che la radio la sanno fare davvero molto bene. Ed ecco allora che sui 6.875 khz senti i brani degli Earth Wind & Fire che hanno segnato un’epoca, quelli di Giorgio Moroder, di Roberta Flack, Gladys Night and the Pips, Alexander ‘O Neal, Bobby Brown, i brani storici che uscivano dalla Motown Records e che compravi da “Mariposa”, la casa del disco per eccellenza di Milano. Roba da far venire i brividi. Solo a nominarli quei giganti del vero sound anglo-americano ti metteva addosso la voglia di ballare anche in auto e non solo in discoteca d’estate all’aperto o d’inverno o anche la domenica pomeriggio pensando che il giorno dopo si andava a scuola.

Musiche d’altri tempi per i nostalgici di quel mondo fatto di vinile e di radio. Ora si volta pagina e questa è vera Radio con la “erre” maiuscola. E quei tempi sono tornati ed è giusto goderseli in un mondo che è quasi sparito: le trasmissioni in onda corta ormai dominio di emittenti cinesi, arabe e dove la lingua italiana è praticamente sparita. Nell’era di Internet, delle applicazioni sui cellulari, dove ci sono altri smanettoni che hanno dimenticato o non hanno mai conosciuto il significato di 33 e 45 giri, cuffie, mixer e trasmettitori, ecco che spuntano fuori i “pazzi” di Radio Europe. Lanciano messaggi precisi con jingles in stile americano perché quel tipo di radio non sparisca, ma anzi continui a vivere rispolverando quella voglia di radio a stelle strisce che aveva fatto innamorare anche l’indimenticabile Leonardo “Leopardo” Re Cecconi.

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Giò Barbera
Giornalista professionista. Ama viaggiare e gente che lo faccia divertire.