Ricette da…favola all’Alberghiero di Alassio

Ricette da favola, nel senso di buono, naturalmente, ma anche nel senso letterale, ricette descritte o accennate nelle fiabe. Una idea, un progetto, ideato (e finanziato) dal Goethe Institut di Torino e fatto proprio dagli studenti e dai professori dell’Alberghiero Giancardi di Alassio.

Barbara Mazzoli, professoressa di tedesco (con la collaborazione della professoressa Margherta Ratto), ha guidato i suoi studenti nella ricerca sfogliando libri di fiabe, da quelle classiche raccolte dai Grimm, a quelle di Andersen, da quelle di Perrault alle favole del secentesco Basile per finire a Italo Calvino. Un lavorone, insomma, che ha portato anche a scoprire, o riscoprire, autori come il genovese Roveda e la maestra albenganese Mariagrazia Doglio con i suoi racconti che hanno protagonisti i “quattro di Albenga”, vale a dire asparago violetto, carciofo spinoso, pomodoro cuore di bue e zucchina trombetta. Il risultato è stato un menù sontuoso (sontuosa anche la mise en place curata dai professori Stefania Violino e Paolo Madonia), che i ragazzi del corso di cucina e pasticceria, sotto la guida di Rita Baio e Roberto De Palo, hanno preparato per un pranzo…da favola. In successione i piatti: aperitivo con i pestati alle erbe aromatiche liguri da gustare con la focaccia agli aromi dell’orto della nonna di Cappuccetto Rosso (Fratelli Grimm) e torta Pasqualina di Prezzemolina (Anselmo Roveda). Per antipasto l’insalata magica ai quattro di Albenga (favole di Mariagrazia Doglio), mentre i primi erano composti dalle mezzelune di Baccicin Tribordo e dalla crema di zucca gialla con Topini di patate (Perrault). Spettacolare il secondo, la sorpresa di polpo dell’Uomo verde d’Alghe (Italo Calvino). Il vero trionfo, però, è arrivato al dolce, con la Torta della Foresta Nera di Cappuccetto Rosso e, soprattutto, la scenografica casetta di Hansel e Gretel (Fratelli Grimm). Il tutto intramezzato dalle letture delle fiabe di Nello Simoncini, docente all’alberghiero e attore di lunga navigazione e simpatia. Favole e piatti saranno portati a maggio a Torino, al Salone del Libro, nello stand del Goethe, assieme agli altri alberghieri italiani che hanno aderito al progetto. Simonetta Barile, dirigente scolastico, e la sua vice all’Alberghiero Antonella Annitto, hanno decisamente apprezzato il lavoro svolto dai loro ragazzi.

Prima del pranzo è stata anche consegnata la borsa di studio intitolata a Emanuele Tavaroli. Quest’anno, a vincerlo, è stata Ana Gai, allieva di Cisano sul Neva, bravissima fotografa e studentessa appassionata e determinata. A consegnare il premio Paolo Tavaroli (che con la moglie Pia ha istituito la borsa di studio), docente dell’Alberghiero e presidente del Circolo fotografico San Giorgio.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...