Rita Baio

Questa settimana Paolo Tavaroli, presidente e anima del Circolo fotografico San Giorgio, ci propone ancora una bella e significativa fotografia di una colonna del Circolo.

“La prof.ssa Rita Baio, AFIAP e brava fotografa del San Giorgio di Albenga, ci regala uno scatto di reportage che sembra citare alcuni grandi maestri della grande fotografia di strada. L’immagine ha infatti il candore di certe fotografie di Boubat, l’invito a guardare oltre l’immediato visibile dello sguardo di Cartier Bresson o del nostro Berengo Gardin. Un tipo di foto ormai divenuta “classica”, ma sempre in grado di colpire e far riflettere. Cambia solo il linguaggio dal bianconero, cifra di quei capolavori impressi nel nostro immaginario. 

Il moderno reportage si è orientato quasi in generale verso il colore per una serie di motivi tecnici legati al mezzo, alla velocità di trasmissione dei dati, al cambiamento del trattamento dei medesimi e…dei fotografi; di conseguenza alla ricerca di un impatto emotivo più forte e immediato, ancorchè per i detrattori: più superficiale. Ipotizzo: anche per un inconscio tentativo di aderire a una vera o presunta  realtà che il nostro occhio percepisce a colori come il file Raw, mentre nel mondo digitale tutto si fa più sdrucciolo e, soprattutto, sembra scivolare via il tanto decantato legame della fotografia col reale?

Mentre prendiamo atto di alcuni aspetti del dibattito in corso, gustiamo una fotografia che produce un documento della nostra epoca: uno di quegli scatti che resteranno se la fotografia avrà ancora la possibilità di fare il suo dovere”.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...