Rocchetta di Cengio in festa per il Moco in fiore

Domenica 9 giugno si svolgerà a Rocchetta di Cengio la quarta Festa del Moco in Fiore, periodo in cui è prevista la fioritura del Moco coltivato nei terreni limitrofi al luogo di svolgimento della manifestazione. Una “festa” per far conoscere e valorizzare i prodotti del territorio e contribuire alla difesa della biodiversità in un contesto ludico ed enogastronomico. La manifestazione si svolgerà nella frazione Rocchetta di Cengio, anche per sottolineare il legame che ha questo legume con il territorio che ha dato origine al progetto di Slow Food e viene organizzata in collaborazione con il Comune di Cengio, la Pro Loco di Cengio, con il patrocinio della Camera di commercio Riviere di Liguria.

Alle 10,30 un convegno dal titolo ”Contaminazioni tecniche e gastronomiche sulle buone prassi per la tutela della biodiversità”, che vedrà protagonista Marco Damele, perito agrario e scrittore con una specializzazione sulle tecniche di gestione e coltivazione biologica e biodinamica e imprenditore agricolo di Camporosso in provincia di Imperia, socializzare il suo lavoro sulla Cipolla egiziana ligure, un bulbo ritornato alla ribalta dopo anni di assoluta dimenticanza e oggi cercata e apprezzata da chef, appassionati e foodblogger. Il Talk Show sarà curato a Claudio Porchia, giornalista e Presidente dell’Associazione i Ristoranti della Tavolozza e terminerà con una originale degustazione di Moco e Cipolla egiziana.

Pranzo nel Pala Zucca, dove sarà possibile degustare piatti della tradizione e innovativi con i prodotti del territorio (fra cui ovviamente il Moco) curato dalla Comunità del cibo di Slow Food, nel pomeriggio SALE, PEPE & MOCO sarà il primo Show Cooking a Rocchetta di Cengio. Ovviamente protagonista dei piatti sarà il Moco. Alle 15 un primo piatto cucinato da Lorena e Luca titolari del ‘Ristorante Quintilio’: Tagliatelle di farina di moco con sugo. Seguirà Alessandro Bottarelli con un secondo: zuppa di mochi allo scoglio

diplomato presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Alma di Colorno, fondata da Gualtiero Marchesi con una tesina sul Moco delle Valli della Bormida. Sarà presente anche il titolare del Bistrot 27 di Celle Ligure dove Alessandro lavora.  Concluderà la Magica Torteria con un dolce: Cheesecake con farina di moco e caffè di moco tostato,

una famiglia di ingegneri con la passione per l’arte e la cucina. Ospite e testimonial Laura Maragliano, direttore delle riviste gastronomiche del gruppo Mondadori (Sale&Pepe -Cucina Moderna-Cucina no problem)

Verso le 16 anche uno spettacolo con Simon Cats Show in compagnia dei suoi magici animali addestrati mediante la tecnica del rinforzo positivo, per i più piccoli (ma anche per tutta la famiglia.

Per tutto il pomeriggio Cucina di Strada e farinata di mochi e ceci, cotta in forno a legna, grazie alla collaborazione dell’Associazione “Insieme per Cernobyl” e dell’azienda “La Filippa” spa di Cairo Montenotte e con farina macinata a pietra da Azienda Agricola Molino Moretti.

Il Moco delle Valli della Bormida è un prodotto dell’Arca del Gusto di Slow Food e De.Co. Cengio e dal 2019 inserito con decreto ministeriale nell’elenco dei Prodotti Tipici Tradizionali (P.A.T.). Il ”Moco”, antico legume, era già presente nella Valle Bormida, dall’età del bronzo, la sua coltivazione era diffusa in molti comuni della Valle in particolare sulle alture di Cairo Montenotte e di Cengio. Grazie alla disponibilità di alcuni appassionati, che avevano negli anni proseguito nella coltivazione, sono stati reperiti i semi per avviare nel 2011 un progetto di produzione sufficiente per riportare nelle campagne e sulle tavole questo legume con l’obiettivo di realizzare una concreta pratica di difesa della biodiversità.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...