Savona, due prof a confronto: quale poesia ligure è la più bella?

L’Associazione Mozart Savona organizza un ultimo  evento stagionale, prima della pausa estiva. Nella serie de “I pomeriggi della Mozart” entra, eccezionalmente, la letteratura ed in particolare la poesia. Saranno due professori, Mirella Bogetto Caimi e Ferdinando Molteni, a sfidarsi amichevolmente davanti al pubblico alla ricerca della poesia ligure più bella. L’incontro andrà in scena venerdì 21 giugno alle ore 17,30, presso il Casino di Lettura di via Paleocapa 4 a Savona. L’ingresso è libero ma i posti sono limitati. Le gradite prenotazioni si ricevono all’indirizzo: mozartsavona@virgilio.it

I protagonisti

Mirella Bogetto Caimi è nata a Savona nel 1940. Ha frequentato l’istituto magistrale Santa Maria Giuseppa Rossello. Si laurea in Pedagogia a Genova con una tesi su “I colloqui” di Guido Gozzano. Ha insegnato in varie scuole savonesi, tra cui Itis “Galileo Ferraris” e Liceo “Della Rovere”. Da anni propone conversazioni sulla “Divina Commedia”, della quale è una delle più riconosciute esperte, e su alcuni poeti che maggiormente la interessano. Ha partecipato ad diversi concorsi di poesia ed è stata spesso premiata, la prima volta ad Aosta e l’ultima, quest’anno, al premio letterario nazionale “Alfonso Di Benedetto” a Chiusa Pesio.

Ferdinando Molteni è nato a Finale Ligure nel 1962. Laureato in Lettere all’Università di Genova ha pubblicato diversi libri soprattutto, in anni recenti, sulla canzone d’autore italiana (De André, Luigi Tenco, Dalla e De Gregori). Sul rapporto tra canzone e società tiene lezioni, recital e corsi presso diverse istituzioni italiane e straniere, tra cui: Università di Genova, New York University, Stony Brook University (New York), University of Illinois, Saint Joseph’s University in Philadelphia, Lycée Imperial (Nice, France). Insegna italiano e storia negli istituti superiori. Ha scritto e scrive su numerose testate. Attualmente, tra le altre, su Rockol.it.

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...