Savona, la cattedrale dell’Assunta costruita con i Ferrero Rocher

La Cattedrale dell’Assunta di Savona, che racchiude all’interno delle sue mura tesori di grandissimo spessore pittorico ed artistico, e la Lanterna di Genova, totem della genovesità e faro più alto del Mediterraneo: sono queste le opere, ricostruite con i cioccolatini Ferrero Rocher per promuovere in maniera “dolce” le bellezze d’Italia.

 

Ferrero Rocher, infatti, celebra il patrimonio artistico italiano con “Scopri le bellezze d’Italia”, un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla promozione dei siti culturali italiani che nasce da un’intensa collaborazione tra Ferrero Rocher e il FAI – Fondo Ambiente Italiano. Tra tutte le regioni d’Italia coinvolte nella campagna, la Liguria è rappresentata attraverso alcune delle sue opere più suggestive e di inestimabile valore storico.

L’Italia, da Nord a Sud, è eccezionalmente ricca di piccole e grandi opere d’arte che talvolta passano inosservate ai nostri occhi. “Scopri le bellezze d’Italia” si pone l’obiettivo di creare maggiore consapevolezza della bellezza che ci circonda e di far conoscere quanto questi luoghi unici siano a portata di mano e accessibili a tutti. A tal fine sono stati realizzati speciali opuscoli che, per ogni regione, faranno “viaggiare” gli italiani nella storia della propria città attraverso due monumenti simbolo, uno indicato da Ferrero Rocher e l’altro “Bene del FAI”.

 

Ogni scheda presenta il monumento evidenziato da Ferrero Rocher con un’affascinante descrizione redatta dallo storico dell’arte Domenico Sedini che per l’occasione ha lavorato su oltre 40 opere dando enfasi a luoghi poco conosciuti del nostro territorio e aggiungendo a ciascun racconto aneddoti e curiosità. Nell’opuscolo viene illustrato anche un Bene del FAI, scelto per la vicinanza geografica a ciascun “monumento Ferrero Rocher” o perché situato nella stessa regione. Nei punti vendita in tutta Italia, oltre alla distribuzione degli opuscoli nelle isole del Natale dedicate alle specialità Ferrero, verranno esposti oltre 40 monuments (in 3D e 2D) realizzati con migliaia di Ferrero Rocher che renderanno omaggio alle principali icone dell’Italia nel mondo.

 

La cattedrale dell’Assunta a Savona

 

La cattedrale dell’Assunta è il principale luogo di culto cattolico di Savona, chiesa madre della diocesi di Savona-Noli. Si trova nel cuore del centro storico della città, non lontano dalla Cappella Sistina.

Il portale esterno è del 1776, con gruppo dell’Assunta dell’abate Giovanni Antonio Cybei, inglobato poi nella facciata neo-barocca realizzata da Guglielmo Calderini tra il 1881 e il 1886. Sul muro interno spicca l’affresco di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, opera di Coghetti, autore degli affreschi della volta, del presbiterio e della cupola. Rispettivamente a destra e a sinistra entrando dal portone principale, troviamo un crocifisso marmoreo quattrocentesco e un fonte battesimale scavato in un capitello bizantino del VI secolo. Entrambi provengono dalla antica cattedrale di Savona. Di fronte al crocefisso, si nota una imponente acquasantiera rinascimentale, dono di Giulio II alla precedente chiesa francescana.

Nella navata laterale di destra troviamo nella prima cappella L’apparizione della Vergine a Savona del Ratti, nella seconda il Sacro Cuore di Paolo Gerolamo Brusco, nella terza Madonna con bambino e angeli, Il sogno di Giacobbe del pittore romano Giovanni Baglione e Abramo con gli angeli del parmense Giovanni Lanfranco. Di seguito troviamo la porta del chiostro sormontata da una tribuna di legno dorata da cui Pio VII seguiva le funzioni religiose durante il periodo di prigionia savonese (18091812) imposto da Napoleone. Nella quarta cappella si trova il monumento al vescovo Righetti di Renata Cuneo. Nella cappella del transetto domina l’altare seicentesco dedicato ai defunti, mentre nella cappella a destra del presbiterio si trovano un pala d’altare cinquecentesca e alcuni monumenti funebri di prelati.

L’altare maggiore

L’altare maggiore è del 1765, sormontato da un ciborio ottagonale opera del Grassi. Alle pareti si trovano due grossi quadri del Coghetti rappresentanti Giulio II che inizia la basilica di S. Pietro e Sisto IV benedicente la flotta contro i turchi. Di particolare interesse il coro ligneo intarsiato realizzato tra il 1500 e il 1521. Il pulpito proveniente dalla antica cattedrale, risale alla prima metà del Cinquecento e presenta forma esagonale.

Nella navata laterale di sinistra sono visibili nella prima cappella una pala seicentesca raffigurante San Francesco da Paola e affreschi del Brusco. Nella seconda cappella una pala d’altare della Adorazione dei Magi del genovese Bernardo Castello e nella terza il Martirio di Sant’Orsola di un altro artista di Genova Giovanni Battista Paggi. A seguire vi è la porta laterale sormontata dal timpano trecentesco dell’antica cattedrale e poi la quarta cappella con la Madonna della Colonna, affresco medievale staccatosi miracolosamente nel 1601 da una colonna della vecchia chiesa di San Francesco in demolizione. Infine nella cappella del transetto troviamo l’altare barocco (1663) della Madonna di Misericordia e nella cappella a sinistra del presbiterio l’altare del Martirio di Santo Stefano e l’urna con lo scheletro del beato Ottaviano, vescovo di Savona dal 1117 al 1128, il quale predisse l’apparizione di Maria. Conserva alcune reliquie di San Valentino Martire, patrono degli innamorati.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...