Savona, l’Antico Teatro Sacco apre le porte alle visite guidate in attesa dei nuovi spettacoli

L’Associazione Culturale  S.A.C.C.O. che gestisce da oltre 10 anni  il più antico e primo teatro della città, in  ottemperanza ai decreti ministeriali inerenti alle misure di contenimento e gestione epidemiologica da covid -19, da fine febbraio, come tutti i teatri, ha sospeso  le attività artistiche che erano in programma. Superata l’emergenza l’Associazione Culturale  S.A.C.C.O. ha deciso di aprire il Teatro alla città per quattro sabati, uno ogni fine mese fino a settembre, l’intento è quello di incontrare  i soci – spettatori e gli amici  che  hanno frequentato e sostenuto  in questi anni un luogo unico della nostra città,  ma al tempo stesso apriamo il Teatro alla cittadinanza che ancora non conosce questa “bomboniera di fine settecento“ la scoperta di  questo magico e prezioso spazio,  sarà anche l’occasione per conoscere le attività che l’Associazione  intende far ripartire dal prossimo ottobre 2020. 

La visita aperta a tutti sarà accessibile a  piccoli gruppi mantenendo il distanziamento fisico e rispettando tutte le disposizioni  che la normativa prevede per gli spazi al chiuso. Quindi è bene prenotare la visita anche con WhatsApp in modo da organizzare piccoli gruppi.

Per informazioni e  prenotazioni info@teatrosacco.com   331.7739633  – 328.6575728

E’ possibile seguire le iniziative sul sito www.teatrosacco.com  su  Facebook ed Istagram. Chiunque può sostenere il Teatro Sacco diventando socio oppure rinnovando la tessera. Perché è importante essere soci? ssere soci è una scelta che fa la differenza. Essere soci sostenitori significa letteralmente offrire il proprio sostegno ad un progetto culturale ed artistico in cui si crede e di cui ci si vuole sentire parte attiva e integrante. Solo con questa consapevolezza e questa passione il Teatro Sacco potrà continuare a vivere e ad essere per tutti i soci un luogo di privilegiato di incontro e scambio, di svago e di riflessione. Un luogo che sta finalmente affrontando una seconda vita grazie all’impegno e al sacrificio di chi ci ha creduto e grazie al contributo sentito dei suoi sostenitori.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...