Savona ricorda la poetica di Giovanni Boine in Sala Rossa

Giovanni Boine: plausi, botte e frantumi, si conclude su questo tema il ciclo di incontri dedicati alla letteratura ligure tra Ottocento e Novecento, organizzati dal prof. Pier Luigi Ferro per il Liceo Chiabrera, in collaborazione col Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova e col Comune di Savona. La conferenza di Veronica Pesce si terrà in Sala Rossa del Comune di Savona  venerdì 8 febbraio alle 15.30. La conferenza è aperta a tutti. Letture a cura del laboratorio di scrittura letteraria e interpretazione de I Coribanti del Liceo Chiabrera Martini di Savona

 

Veronica Pesce, ricercatrice dell’ ateneo genovese e studiosa dell’opera di Giovanni Boine, parlerà al pubblico della personalità inquieta e intransigente dello scrittore ligure, nella quale le ragioni dell’arte e dell’invenzione si intrecciavano con profondi motivi filosofici e spirituali, insieme alla manifestazione di una riflessione critica senza remore, capace cioè di riconoscere il talento di un giovane poeta ancora quasi sconosciuto, come accadde con Sbarbaro, ma anche di colpire con severe e umorali botte critiche opere giudicate insincere e non riuscite. Giovanni Boine, nato a Final Marina nel 1887, fu dunque un intellettuale e uno scrittore attraversato da una «germinale inquietudine» tra vita, religione e letteratura, autore di prose indimenticabili, apparse soprattutto su «La Voce» di Firenze e su «La Riviera Ligure», come La crisi degli olivi in Liguria, dove l’analisi delle profonde mutazioni economiche, sociali e paesaggistiche della nostra regione, in atto all’inizio del secolo scorso, vennero rese in pagine di straordinaria intensità morale ed artistica. Boine fu infatti anche un profondo innovatore e un coraggioso sperimentatore di stili e linguaggi fuori dai canoni tradizionali, come rivelano i suoi Frantumi lirici, raccolti in volume un anno dopo la sua morte, avvenuta a soli trent’anni, ad Oneglia, nel 1917.

 

Veronica Pesce è ricercatrice presso l’Università di Genova. Si è occupata in numerosi studi soprattutto della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, curando l’edizione dei Frantumi di Giovanni Boine (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2007) e di Murmuri ed Echi di Mario Novaro (Genova, San Marco dei Giustiniani, 2011). Per lo stesso editore, nel 2012 ha curato l’edizione delle Lettere a Mario Novaro di Camillo Sbarbaro (2012). Ha inoltre curato, insieme ad altri studiosi, l’edizione delle Lettere a «La Riviera Ligure» (vol. IV 1913, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2013)

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...