Scuole a lezione di cucina salutare con chef Rosa D’Agostino

Si intitola Crescere in salute l’ultima trovata di Rosa D’Agostino, chef del ristorante da Gin a Castelbianco. SI tratta di un progetto dedicato alle scuole. Il sottotitolo è la salute si impara da piccoli. Corretti stili di vita, cucinare e mangiare sano per crescere in salute.

L’obiettivo è diffondere la cultura dei corretti stili di vita sin da bambini, un fatto fondamentale per prevenire molte patologie, in particolare quelle metaboliche. Lo scopo degli interventi di Rosa e quello di convincere i ragazzi a mangiare sano, in maniera divertente. Del resto lo dicono le ricerche: i bambini che sono abituati sin dall’infanzia a mangiare insieme ai genitori crescono più sani. Il benessere dei bambini, insomma, si costruisce prima di tutto a tavola, partendo dal cucinare assieme i pasti, sino ad una vera e propria educazione alimentare. Perché fa bene cucinare con i bambini? Maneggiare il cibo, toccarlo, percepirne la consistenza aiuta ad insegnare ai bambini di oggi una semplice lezione, che per le generazioni precedenti era naturale: constatare che partendo da ingredienti base, farina, uova, verdure, frutta e via dicendo, si possono creare prodotti veramente gustosi e sani e questo diventa una vera finalità educativa. 

Tutto questo Rosa lo ha sperimentato con i bambini della scuola  per l’infanzia di San Fedele d’Albenga e alcune classi della scuola elementare di via degli Orti. Una esperienza già fatta lo scorso anno e che nei giorni scorsi si è ripetuta. Referente e organizzatrice dell’incontro l’insegnante  Francesca Gaudino. Il dirigente scolastico e i genitori dei bambini hanno accolto con entusiasmo l’idea mentre i bambini sono stati felici ed emozionati nel preparare crema di ceci che hanno poi mangiato con grande appetito assieme a bastoncini di verdure crude.

Nella foto dei “grandi”: il dirigente scolastico Andrea Minghi, le insegnanti Nicoletta Reverso, Maria Cristina Guido, Marina Musso e, con la giacca da chef rossa, Rosa D’Agostino.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...