Seconda edizione di Agrichef Festival, gara tra le cucine degli agriturismi di Cia Liguria

Dopo il successo dello scorso anno, sono aperte le adesioni alla seconda edizione di Agrichef Festival, la rassegna organizzata da Turismo Verde di Cia Agricoltori Italiani per valorizzare la realtà degli agriturismi a 360°, dalla produzione in loco all’accoglienza e alla ristorazione.

Confermata la formula, che vedrà ciascuna azienda agricola competere attraverso la presentazione di un proprio piatto tipico, realizzato avvalendosi dell’aiuto di una coppia di studenti di istituto alberghiero: lo scorso anno l’iniziativa si era avvalsa della collaborazioone dell’Is.for.coop di Varazze, quest’anno saranno invece coinvolti i ragazzi dell’Istituto G. Casini di La Spezia.

Al momento dell’adesione, ciascuna azienda dovrà consegnare la ricetta con cui intende partecipare e verrà abbinata a due ragazzi selezionati dall’Istituto, che avranno il compito di studiare e preparare il piatto secondo le indicazioni proposte dall’azienda stessa. 

Martedì 24 marzo è il giorno di Agrichef Liguria, nel quale, al cospetto di una giuria qualificata, gli agriturismi presenteranno le loro preparazioni in due diverse versioni: quella originale preparata dall’azienda e quella, rivisitata, a cura degli studenti. Il piatto e l’agriturismo vincitore rappresenteranno poi la nostra regione alle finali nazionali.

Per partecipare ad Agrichef Festival 2020 è necessario scaricare e compilare in ogni sua parte il modulo allegato, facendo pervenire la propria domanda alle sedi Cia o direttamente all’indirizzo liguria@cia.it entro le ore 24 di domenica 8 marzo. Possono partecipare fino ad un massimo di dieci aziende e, nel caso di un numero di domande superiori, si stilerà una graduatoria sulla base dei seguenti parametri: la rappresentanza del territorio, in modo da avere almeno un’azienda per provincia; la priorità ai nuovi partecipanti rispetto a quanti hanno preso parte alla precedente edizione; la data di presentazione della richiesta.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...