Settembre al Rifugio Pian dell’Arma

Ogni domenica di settembre un appuntamento per riprendere il cammino alla scoperta della Valle Pennavaire e delle Alpi affacciate sul Mar Ligure, fuori dai flussi turistici estivi e preludio alla stagione del foliage autunnale. Il primo fine settimana parte con due appuntamenti, uno sportivo ed il secondo musicale.

Sabato 1 e domenica 2 settembre Corso base di guida di MTB con Torino Bike Experience: 2 giorni di bici per affinare la tecnica di guida sui sentieri o semplicemente per superare le proprie paure. Esercizi di guida sui sentieri che circondano il Rifugio Pian Dell’Arma e escursione sull’Alta Via dei Monti Liguri. Per info https://www.facebook.com/events/253695131919118/

Domenica 2 settembre la musica farà da sfondo per celebrare il sorgere del sole a partire dalle ore 6.45 al Rifugio Pian dell’Arma . Saranno offerte torte, tè caldo e caffè agli ospiti che vorranno assistere all’esibizione del duo chitarristico composto da Diego Antonucci e Mattia Garavaglia con proposte della tradizione manouche ispirate al grande musicista e compositore Django Reinhardt. A partire dalle ore 13 ‘Montagna da gustare’ ovvero i piatti tipici rivisitati in chiave odierna, senza dimenticare la genuinità della tradizione.

Domenica 9 settembre sarà un pomeriggio interamente dedicato alla Valle Pennavaire e alla sua antica storia.  Fabio Negrino, ricercatore dell’Ateneno Genovese conosciuto anche per il coordinamento degli scavi archeologici presso l’Arma Veirana di Erli, racconterà la Valle Pennavaire: dalle ricerche di Milly Leale Anfossi alle più recenti scoperte. Oltre 10.000 anni di storia raccontati dalle pagine della terra e testimoniati dalle numerose ‘arme’ e cavità naturali, ampiamente frequentate dall’uomo preistorico.

Domenica 16 settembre sarà la volta di Pupi Bracali, il romanziere cerialese che nel pomeriggio leggerà in esclusiva alcuni brani tratti dai suoi libri lungo i boschi sulla Via Alpina. Ritrovo presso il Rifugio alle ore 15.30, a seguire passeggiata nel bosco con letture, rientro verso le 17.30 circa con rinfresco ed eventuale cena con l’autore (su prenotazione)

Domenica 23 e 30 settembre giornate dedicata ai cammini a passo lento aperti a tutti, seguendo quella filosofia di vita che il Rifugio Pian dell’Arma abbraccia e sostiene, evolvendosi sempre di più verso un turismo sostenibile, durevole nel tempo, compatibile con l’ambiente e rispettoso dell’essere umano.

Dopo un’estate ricca di avvenimenti a volte non favoriti dagli eventi atmosferici – spiega Marina Caramellino, gestore del Rifugio Pian dell’Arma – abbiamo cercato insieme ai nostri collaboratori di esaminare più approfonditamente la domanda anche di fronte a critiche che riteniamo utili per poter migliorare noi stessi e la nostra offerta. I turisti domandano prodotti sempre più sofisticati e rispondenti a specifiche aspettative personalizzate: ciò richiede, da parte nostra,  un’attenta analisi per essere in grado di proporre situazioni nuove, coinvolgenti e capaci di costruire esperienze da ricordare. Non solo relax o abbandono a pratiche che allontanino lo stress quotidiano ma una vera e propria richiesta di provare delle emozioni. Per questo motivo il Rifugio Pian dell’Arma vorrebbe costruire esperienze che comportino scelte di temi in grado di essere ricordati dagli ospiti accentuando gli stimoli positivi ed eliminando quelli negativi. Dobbiamo continuare a lavorare sul campo, alla ricerca continua di eccellenze animate da una forte passione per il territorio. Questo lavoro richiede capacità organizzative e relazionali non semplici da sviluppare, per questo motivo il Rifugio Pian dell’Arma si sta attivando attraverso una rete di collaborazioni con enti ed associazioni per cercare di gestire in forma strutturata un’ospitalità che sia sostenibile per tutto l’anno con l’obiettivo di rendere attrattivo e attraente ) il territorio, questa per noi è l’ospitalità. Sappiamo che ciò non è affatto semplice ma vogliamo e crediamo in un modello di sviluppo collaborativo e partecipativo, nella speranza che il nostro messaggio giunga a più persone possibili ed aiuti a gettare i semi del cambiamento”.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...