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Sociolio 2022, alla Cooperativa Olivicola di Arnasco l’emozione precede la festa

Quando una festa sociale, che dovrebbe essere un momento di approfondimento tecnico, lascia spazio alle emozioni, allora la giornata assume un significato diverso, più profondo. E’ quanto successo ad Arnasco, alla Cooperativa Olivicola, a Sociolio, l’annuale appuntamento con i soci. 

Tutto secondo programma all’inizio dell’evento, con il presidente Luciano Gallizia a fare da padrone di casa introducendo le interessanti relazioni di su “L’olivicoltura e  i cambiamenti climatici di ieri e di oggi”, a cura dello stesso Luciano Gallizia e Tommaso Bodini  e i “Nuovi orientamenti per la coltivazione dell’olivicoltura integrata e bio”, a cura del dottor Gianluca Bico.

Che la giornata stesse per prendere una piega emozionante lo si è capito con la relazione sui “Muretti a secco a salvaguardia dell’ambiente”, a cura del dottor Samuele Cama, esperto non solo di storia, ma anche di costruzione sul campo dei muretti a secco: “Dobbiamo salvaguardarli perchè, al loro interno, custodiscono un patrimonio di biodiversità, ma soprattutto perchè, salvandoli, onoriamo i nostri avi, le generazioni di liguri che con sangue e sudore hanno disegnato il paesaggio terrazzato che conosciamo”, è stato in sintesi il suo emozionante intervento.

Solo il primo passo verso altre emozioni, con la consegna dei riconoscimenti Sociolio 2022, in pratica delle tavolette di legno, a forma di oliva, da appendere ad un grande albero disegnato sulla parete della sala riunioni della cooperativa. Basta leggere le motivazioni per capire la commozione: “Classe 1922 lui, classe 1924 lei, l’olivicoltura di Arnasco li ha fatti incontrare, militare durante la guerra, prigioniero nei campi di lavoro, trova la pace nell’olivicoltura e nella passione delle bocce, nella sua campagna di Arnasco; lei ragazza di Perlo venuta ad Arnasco come raccoglitrice di olive, le famose ‘sasselline’, l’incontro nel 1951, il matrimonio, la crescita della famiglia, la pensione e il ritorno al lavoro familiare di olivicoltore. A luglio il traguardo dei 100 anni di età”, è la motivazione per assegnare il premio ad Anselma Nettate (Rosetta) e Giovanni Basso. A ritirare il premio solo lui, lucidissimo e in gran forma (dimostrata anche a tavola, con appetito giovanile e senza rinunciare ad un bicchiere di pigato).

Motivazione del secondo premiato: “Personaggio conosciuto e amato da tutti, nativo di Cenesi, trapiantato ad Arnasco per la sua amata famiglia, battagliero per le sue idee politiche e calcistiche, amante della musica, della caccia, della natura, calciatore veterano della squadra di Arnasco, appassionato giocatore di bocce, una personalità sempre diretta e pronta al confronto, ci si discuteva, ma alla fine il bicchiere di vino faceva da paciere. Memoria storica del cuore del paese, l’olivicoltura il suo lavoro, ma anche la sua passione, primo tra i potatori della cooperativa e capo di una squadra infallibile”, racconta il premio Sociolio alla memoria a Renzo Rossi.

Dopo la “mistica la mastica” (cit.), e allora dopo le emozioni la festa, con i ravioli preparati dalla Pro Loco e le pizze firmate da Santino Viaggio. A proposito, dal 9 giugno, ogni giovedì nella piazzetta IV Novembre, quella della coop, tornano gli appuntamenti con i “giropizza” con prenotazione obbligatoria allo 0182 761178.

 

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Pascal McLee
La mia vita in due parole... Dopo aver frequentato le scuole superiori in Liguria, mi sono trasferito a Torino, dove ho seguito gli studi universitari di Ingegneria Elettronica al Politecnico. Ritornato in Liguria, attualmente il mio lavoro è in stretta correlazione con il web ed i computer. Mia moglie ed io viviamo nella verde Garlenda, in Liguria, provincia di Savona.