Tenuta Maffone premiata per Granaccia e Pigato da Vinitaly, ma si deve puntare sull’Ormeasco…

Non c’è dubbio, la Valle Arroscia sta vivendo un grande momento sulla qualità del vino. La dimostrazione sono i premi, ormai seriali, che i suoi vini ottengono a livello nazionale e internazionale. Però…C’è sempre un però, se Tenuta Maffone, un must dell’Ormeasco, viene premiata per la sua ottima Granaccia e il Suo altrettanto ottimo Pigato…Houston, we have a problem…Abbiamo un problema di comunicazione, l’Ormeasco non è il cugino del Dolcetto, è il Dolcetto un cugino dell’Ormeasco, visto che i vitigni (molti, non tutti) arrivano dalla Grecia e dal Medio Oriente via Mare, e “salgono” dal mare al monte, sino alla Padania. Detto questo, complimenti a Eliana Maffone e Bruno Pollero per gli ulteriori riconoscimenti!

Grande risultato per la viticoltura del Ponente Ligure, la Tenuta Maffone di Pieve di Teco (IM) infatti si è aggiudicata un doppio importante riconoscimento. Ben due vini, entrambi con il punteggio di 93/100, sono stati inseriti in pubblicazione su 5StarWines – The Book 2021, la guida del Vinitaly che sceglie i migliori vini del panorama enologico nazionale e internazionale.

Il Riviera Ligure di Ponente DOC Granaccia “Ligagna” 2018, un vino caldo, morbido con sentori di frutti rossi e viole che viene prodotto da uve provenienti da vigneti coltivati in collina a 400 metri slm.
Il Riviera Ligure di Ponente DOC Pigato Superiore “Giuanò” 2017, un Pigato prodotto da uve vendemmiate alla fine di ottobre con una escursione termica che ne favorisce lo straordinario patrimonio di profumi. Vinificato con una breve permanenza sulle bucce, un lungo “batonage” e un passaggio in legno.

Questo ennesimo riconoscimento premia il grande lavoro di Eliana Maffone e Bruno Pollero, svolto con sacrificio e dedizione, in un territorio meraviglioso ma non facile, tanto da entrare di diritto nella classificazione di Viticultura Eroica.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...