The Simple Quartet celebrano Altare con una canzone

Dallo scorso mese di dicembre anche la comunità di Altare, cittadina nell’entroterra savonese, può vantare una propria canzone «ufficiale».

Il brano si intitola «Il mio posto» ed è stato composto e registrato pochi mesi fa da una giovane cover band del paese, i The Simple Quartet. Ascoltando questa canzone si intuisce come essa sia in grado di incontrare il pieno apprezzamento, anche da parte dell’amministrazione, che ha voluto farne, di fatto, il suo nuovo inno. In questo brano composto dalla band altarese il testo è altamente rappresentativo delle tradizioni, del territorio e della sua popolazione.

#thesimplequartet

Sulla propria pagina Facebook la band si presenta cosi: “I Simple Quartet hanno solo uno scopo, far cantare e divertire tutti, e per tutti intendiamo… tutti. Le nostre esibizioni sono genuine e musicalmente semplici, benché riarrangiate in modo ideale in funzione della nostra strumentazione”.

La cover band di Altare, specializzata in un repertorio Anni ‘60 e ‘70, è composta da Sabrina (voce), Piero (voce e chitarra), Luca (chitarra), Mirko (percussioni).

“Il mio posto”, il brano che gli autori-esecutori hanno espressamente dedicato al loro paese, è diventato anche un video (vedi sotto) ed ha ottenuto il compiaciuto gradimento dell’amministrazione comunale sia per le immagini, sia per le parole e musica, sia, naturalmente, per l’interpretazione.

Visti l’interesse ed il conseguente successo che la melodia scritta e musicata dal gruppo ”The Simple Quartet” ha suscitato nel pubblico, come si può constatare dai numerosissimi contatti sulla loro pagina Facebook, l’amministrazione comunale altarese, guidata dal sindaco Roberto Briano, ha sancito l’”adozione” della canzone come “inno ufficiale” della comunità.

 

echi dai giornali


 

Il brano “Il mio posto” (in formato MP3) ed il suo testo


Il mio posto
The Simple Quartet

intro

C’è un posto dove Alpi ed Appennini si sorridono,
dove l’aria è frizzante e dove tutti si conoscono.
Un poeta tempo fa qui scrisse poesie d’amore
e mi piace sempre credere che l’ha fatto pensando ad Altare.
Questo posto è un po’ nascosto ed ha qualcosa di magnetico,
ogni volta che mi allontano quel qualcosa mi riporta indietro.
Sarà l’aria, sarà il vetro o qualcosa di simile.
So soltanto che a questo senso di appartenenza non c’è limite.

refrain

Lo senti nelle vene,
scappare non puoi.
È parte di te,
negarlo non puoi.

Ed è questo che mi piace ogni volta che ritorno qua,
sento forte la mia pace e ritrovo la mia identità.

strumentale

C’è sempre chi è disposto ad aiutarti appena può
nelle feste di Paese, lo vedi da te,
sia Lipiani, l’Infiorata o a San Rocco è per me
è solo grazie a questa gente che ancora scelgo di ridere.

refrain

Lo senti nelle vene,
scappare non puoi.
È parte di te,
negarlo non puoi,
anche se lo vuoi.
Tu non farlo mai.

strumentale

Questo posto è il mio posto,
dimmi, è lo stesso per te.
Questo è il posto che chiamo casa,
è il mio posto… Latè.
Latè…

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