Un bistrot sociale negli antichi Chiostri di Santa Caterina

A Finalborgo nasce “NONUNOMENO” nuova realtà che unisce territorio persone e patrimonio architettonico

A Laigueglia, Alassio e Albenga i Social Bar funzionano da tempo e l’esperienza sta dando ottimi frutti. Da maggio anche Finale Ligure ha il suo Bistrot Sociale allestito ai Chiostri del Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, affidato all’Anffas Onlus di Albenga che, con la Cooperativa Sociale Jobel di Sanremo, ne curerà la gestione.

Il Bistrot Sociale nasce con la finalità di sviluppare “un’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, gestita con i criteri dell’imprenditorialità mutuati a loro volta con i principi e valori della cooperazione sociale, attraverso l’inclusione, l’inserimento e la formazione di persone svantaggiate, contraddistinte dalla presenza di disabilità fisiche e/o psichiche, a fianco di educatori professionali, volontari e personale abilitato”. Le esperienze delle altre cittadine della Riviera sono molto positive.

I prodotti utilizzati e venduti al pubblico nel Bistrot sono all’insegna della valorizzazione dei prodotti naturali, a “Km Zero” e promuovono l’utilizzo dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. Non mancheranno eventi, conferenze, reading, iniziative a carattere sociale. Il tutto in uno spazio di altissimo valore culturale come il complesso museale di Santa Caterina.

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