Un borghese piccolo piccolo in scena a Borgio Verezzi

Via uno, avanti un altro: si susseguono a ritmo incalzante gli spettacoli del 51° Festival Teatrale di Borgio Verezzi. E adesso, in piazza Sant’Agostino, culla del teatro d’eccellenza, sta per arrivare uno degli appuntamenti più attesi della stagione: “Un borghese piccolo piccolo”, con Massimo Dapporto come protagonista. Sarà in scena a Verezzi, in prima nazionale assoluta (perché mai in precedenza, il celebre romanzo di Vincenzo Cerami era stato portato in palcoscenico) e con la trasposizione e l’adattamento del regista Fabrizio Coniglio, giovedì 20 luglio alle 21,30, con repliche il 21 e 22.
Sarà il primo dei due omaggi del Festival a Cerami, lo scrittore candidato all’Oscar per la sceneggiatura de “La vita è bella” di Roberto Benigni: il secondo sarà invece l’edizione italiana de “La cena delle belve”, commedia francese dell’armeno Vahè Katcha, nella traduzione che proprio Cerami fece pochi mesi prima di morire. Quarant’anni dopo il celebre film di Monicelli interpretato da Alberto Sordi, sulla scena viene ora ripercorsa la drammatica vicenda di un impiegato ministeriale, che fa di tutto per lasciare il suo posto al figlio: proprio il giorno del concorso, però, il ragazzo viene accidentalmente ucciso durante una manifestazione, e la reazione del padre sarà terribile.
Valore aggiunto dello spettacolo “Un borghese piccolo piccolo”, che attraversa tutti i versanti della drammaturgia, dal comico al tragico, e che nell’invernale ha già prenotato quattro mesi di tournée a conferma del grande interesse destato dal progetto, saranno le musiche, composte appositamente dal maestro Nicola Piovani, vincitore dell’Oscar proprio per la colonna sonora de “La vita è bella”, e grande amico di Cerami. 

Accanto a Dapporto, che torna al Festival dopo aver ricevuto il Premio Veretium nel 2003, saranno Susanna Marcomeni (la signora Amalia Vivaldi), Matteo Francomano (il figlio Mario), Roberto D’Alessandro (il capufficio) e Federico Rubino (lo sparatore).

Ha raccontato Massimo Dapporto, durante la conferenza stampa di presentazione del Festival presso la Banca Passadore a Roma: “Ho rivisto il film di Monicelli, ma senza alcuna intenzione di imitare Sordi. Non temo il confronto, e non lo dico per superbia: i personaggi non sono proprietà di un attore, per grande che sia, ma sono abiti che, a film o a commedia finiti, l’interprete ripone in un armadio, con l’augurio che qualcun altro, dopo la sua scomparsa, lo indossi in modo degno”. 

Ma chi è Giovanni Vivaldi, il suo personaggio? “Un uomo meschino e fragile, che aderisce alla Massoneria pur di sistemare il figlio, e nel quale trovo note di cattiveria e volgarità”.
Prenotazione e vendita biglietti alla biglietteria di viale Colombo 47 a Borgio (orario 10.30-13 e 16.30-18.30 anche di domenica) e nelle sere di spettacolo, anche al botteghino in piazza Gramsci a Verezzi, dalle ore 20.30. I prezzi: primo settore (file dalla A alla M): interi 27 euro, ridotti 25 (over 65/under 25); secondo settore (file dalla N alla Y): interi 25, ridotti 23 (over 65/under 25); ridottissimo 15 (ragazzi fino a 11 anni); muretti 23, senza distinzione di settore. È possibile anche pagare online con carta di credito, o con bonifico bancario (info sul sito www.festivalverezzi.it). Bus navetta dal piazzale del teatro Gassman (costo: un euro a tratta) con partenza alle 19.15-19.45-20.10-20.30, e ritorno dal parcheggio di piazza Gramsci (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo; tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...