Un corso per insegnare a conoscere, cucinare e consumare i fiori eduli

Per due giorni, lunedì 10 e martedì 11 giugno, produttori e ristoratori italiani e francesi parteciperanno al corso, inserito nell’ambito del progetto Antea, per la promozione della filiera emergente dei fiori commestibili mediante la cooperazione transfrontaliera e la ricerca innovativa per la sostenibilità dell’ambito floricolo.

Il corso dedicato ai fiori eduli sarà introdotto da Barbara Ruffoni (nella foto) dirigente del Crea di Sanremo e responsabile del progetto “Interreg Alcotra Antea” e toccherà diversi temi: dalla produzione e analisi delle caratteristiche nutrizionali alla normativa per la sicurezza del consumatore; dalla conservazione e trasformazione alla promozione e marketing, e si concluderà con un living lab, che vedrà la partecipazione degli attori della filiera, produttori, commercianti, ristoratori, grande distribuzione e partners del progetto.

La cucina con i fiori trova nel Ponente ligure un grande numero di chef e appassionati, e proprio Sanremo ha ospitato il primo Festival nazionale della cucina con i fiori, che ha trovato grande eco negli organi di informazioni e nelle televisioni nazionali.

Ma per utilizzare i fiori come ingredienti protagonisti dei piatti occorre conoscerli e saperli cucinare. Grazie al lavoro di studio e ricerca svolto dal Crea di Sanremo con il progetto Antea sono in aumento i produttori che si convertono al biologico e gli chef che utilizzano i fiori eduli in tutta sicurezza per i consumatori. Per aiutare gli appassionati a trovare i locali adatti, la  guida 2019 dei ristoranti della Tavolozza ha inserito fra i simboli dei ristoranti proprio il fiore per indicare i ristoranti che utilizzano fiori commestibili nelle loro preparazioni. Inoltre la presenza nel territorio del vivaio Ravera Bio di Albenga garantisce una grande varietà di fiori, sempre freschi e prodotti in assoluta sicurezza alimentare, perché è bene ricorda che solo i fiori coltivati biologicamente possono essere utilizzati per preparare ottimi e originali piatti

Ecco il dettaglio del programma del corso, che ha chiuso le iscrizioni nei giorni scorsi, ma che sarà riproposto prossimamente per venire incontro alle tante richieste.

Lunedì 10 giugno

ore 9.30 Benvenuto e presentazione del progetto INTERREG ALCOTRA ANTEA (Barbara Ruffoni- CREA Sanremo)

Sessione I: la produzione

9.45      “Le piante di Antea e le tipologie dei prodotti” (A. Copetta CREA)

10.00 “Analisi delle caratteristiche nutrizionali” (Laura Pistelli UNIPI – I. Marchioni CREA/UNIPI)

10.30   “Aspetti tossicologici e microbiologici dei fiori eduli” (Bonifacino, A. Schito UNIGE)

11.00 “Normativa fitosanitaria e aspetti legati alla sicurezza del consumatore” (G. Minuto, CeRSAA)

11.30    “Produzione e coltivazione: ambienti e itinerari tecnici” (C. Mascarello CREA)

12.00    “Misura di parametri termoigrometrici e di radiazione solare nell’ambito dell’agricoltura florovivaistica di precisione” (M. Fossa, A. Priarone UNIGE)  

12.30    aperitivo con fiori commestibili

Sessione II: post raccolta

14.30 “Packaging innovativi” (L. Pastorino UNIGE)

15.00 “Shelf-life dei fiori eduli e tecniche di conservazione”  (V. Scariot e M. Caser UNITO )

15.30 “Conservazione e trasformazione di fiori commestibili” (R. Dimita CREAM)

Sessione III: divulgazione

16.00 “Come muoversi tra marchi e certificazioni” (G. Minuto, CeRSAA)

16.30 App dedicata e tecnologie per il monitoraggio della logistica (Logness,  D’Incà UNIGE)

17.00 Promozione e marketing (Elena Cerutti -Terre dei Savoia)

17.20 La divulgazione attraverso il sito del progetto (Elena Lazarova UNIGE)

Martedì 11 giugno

9.00 Living lab con la partecipazione degli attori della filiera – su invito

(Produttori, commercianti, ristoratori, grande distribuzione, partners progetto)

12.30 aperitivo con fiori commestibili

14.30 analisi del lavoro del mattino – analisi della filiera

15.00 presentazione della struttura del libro di ricette

15.30 considerazioni finali

Il Corso è svolto in collaborazione con l’associazione I Ristoranti della Tavolozza

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...