Un corso per raccontare l’influenza di Raffaello nell’arte savonese

In questi giorni cade un anniversario importante: cinquecento anni dalla morte di Raffaello, avvenuta a Roma il 6 aprile 1520. A nostro avviso, è l’occasione propizia per una serie di riflessioni sull’artista, dominatore della scena culturale europea, con particolare attenzione ai rapporti con la nostra città. Se Savona non può vantare un’opera autografa dell’artista, va però notato come committenti e pittori locali siano stati direttamente coinvolti nei rapporti con l’Urbinate, a partire da quello più importante e famoso, Giulio II della Rovere.

Per illustrare quelle vicende, la “Società Savonese di Storia Patria odv” – in collaborazione con il “Ministero Istruzione, Università e Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria”, l’”Istituto Ferraris Pancaldo” e il “Liceo Chiabrera Martini” – organizza un corso intitolato Savona, nel segno di Raffaello che avrà l’obiettivo di fornire informazioni e approfondimenti sull’artista e sui rapporti con la nostra città, anche attraverso le opere di alcuni allievi e di altri artisti sensibili ai suoi insegnamenti.

I docenti – Massimiliano Caldera, Daniela Piazza, Silvia Sogno, Magda Tassinari – sono profondi conoscitori dei temi trattati e forniranno anche numerose notizie inedite. Sono possibili ulteriori ricerche personali o approfondimenti bibliografici con testi presenti nella biblioteca della Società Savonese di Storia Patria.

Il corso sarà costituito da due lezioni tenute a marzo 2020, secondo il programma allegato, suscettibile di piccole variazioni, tempestivamente segnalate. Per motivi organizzativi il corso è a numero chiuso ed è riservato agli iscritti alla Società di Storia Patria in regola con il pagamento della quota del 2020. La quota di iscrizione è di euro 30 (trenta) annui, ridotti a euro 10 (dieci) per chi ha meno di 26 anni o è familiare diretto di un socio. Per gli studenti del Liceo Chiabrera – Martini e dell’Istituto Ferraris – Pancaldo l’iscrizione è gratuita. Info:  segreteria@storiapatriasavona.it

La prima lezione del corso didattico – riservato ai soci di Storia Patria, agli studenti del Liceo Chiabrera Martini e dell’Istituto Ferraris Pancaldo e intitolato Nel segno di Raffaello – sarà tenuta da Massimiliano Caldera e Silvia Sogno (venerdì 13 marzo 2020, ore 16.00-18.00, aula Magna del liceo Martini, via Aonzo, 2, Savona).

L’incontro ci introdurrà ai rapporti tra Raffaello e i vari rami rovereschi, partendo proprio da papa Giulio II, e come gli allievi del maestro ebbero rapporti diretti con la nostra città. Di seguito riportiamo le sintesi dei due interventi.

Raffaello e i Della Rovere

Si intende ripercorrere non solo il notissimo rapporto che ha legato l’artista al suo più importante committente — il savonese Giulio II — per il quale con la campagna decorativa delle Stanze Vaticane è stato impostato un testo figurativo di nodale importanza per l’arte europea; si tratta anche di rileggere brevemente i legami che il mondo dell’artista ha con i vari rami dell’entourage roveresco in Italia centrale, dai duchi d’Urbino ai Riario e ai Vegerio, osservando come, all’inizio del Cinquecento, Savona s’inserisca in una fitta rete di scambi che fanno capo all’Urbe.

Silvia Sogno

Cultura raffaellesca a Savona

Al di là del più noto episodio genovese della decorazione del palazzo del Principe con Andrea Doria che convoca Perin del Vaga (1528), uno dei massimi esponenti della scuola di Raffaello dispersa dopo il Sacco di Roma, va osservato come le ricadute del magistero raffaellesco tocchino direttamente Savona prima ancora della stessa Dominante, proprio in virtù dei diretti rapporti che la nostra città ha con l’ambiente romano.

Due sono i tempi di questa ricezione della ‘maniera moderna’: il primo vede la tempestiva circolazione dell’innovativo linguaggio raffaellesco, anche attraverso la mediazione di Milano, tanto nella pittura (il Maestro della Visitazione Salineri) quanto nelle arti decorative.

Massimiliano Caldera

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...