Un dolce alla cipolla egiziana vince il primo contest sulla biodiversità

Non è stato facile per la giuria scegliere tra le ricette preparate dalle tre food blogger finaliste del primo contest dedicato alla cipolla egiziana intitolato, non a caso, Ma che Cipolla d’Egitto!. Un simbolo della biodiversità ligure, un antico bulbo del Ponente Ligure che sta vivendo una seconda giovinezza, in cucina, grazie alle sue proprietà (pochissimo zolfo e tanta vitamina C) e alla passione di un giovane agricoltore, Marco Damele, che sta diffondendo la Cipolla Egiziana tra i migliori chef della Liguria e tra i consumatori.

 

Torniamo alla gara tra le food blogger, Ilaria Bertinelli di Parma, Daniela Boscariolo di Vicenza e Tamara Cinciripini di Ascoli, svoltasi nello splendido e accogliente Villaggio dei Fiori di Sanremo. Ad organizzare il contest nazionale tra le/i food blogger italiani (ben 42 i partecipanti alla selezione) lo stesso Marco Damele, Raffaella Fenoglio del blog “Tre Civette sul Comò” e il vulcanico Claudio Porchia, il tutto con il patrocinio della casa editrice Zem e l’Aifb, l’associazione nazionale dei food blogger. In giuria Marco Damele, Paola Chiolini, chef della Balena Bianca di Vallecrosia, Federico Lanteri, chef del Torrione, sempre a Vallecrosia, Terry Prada, la “regina del turtun di Castelvittorio”, Roberto Pisani, enogastronomo, Raffaela Fenoglio, Claudio Porchia, Federica Leuzzi, nutrizionista e consigliera delegata alle De.Co. di Ventimiglia e chi scrive, Stefano Pezzini. Più che una gara, alla fine, è stato un gioco tra tre concorrenti diventate amiche. Lo scopo, ovviamente, era quello di valorizzare il gusto della cipolla egiziana e, forse con un po’ più di coraggio (nel senso di abbondare le dosi) si sarebbe valorizzata meglio, ma tutti e tre i piatti (di seguito le ricette e le bio delle tre food blogger) erano ghiotti e saporiti. Come in tutte le gare, alla fine, ci deve essere un vincitore, anzi una vincitrice. In questo caso si tratta di Tamara Cinciripini, che ha osato aromatizzare una crema alla cipolla egiziana e usare i bulbi caramellati, croccanti e buonissimi.    

 

RICETTE E BIOGRAFIE

 

Gnocchetti di bufala allo zafferano e cipolla egiziana ligure, Ilaria Bertinelli del blog Uno Chef per Gaia

Ingredienti per 4-5 persone

600 g ricotta di bufala

200 g Parmigiano Reggiano grattugiato

160 g farina Petra senza glutine 003** oppure Mix per Pane Nutrifree**

10 pomodorini ciliegini

2 uova

50 g latte

4 cipolle egiziane

0,25 g zafferano

q.b. basilico, olio extra vergine di oliva, sale e pepe**Prodotti specifici per celiaci

*Prodotti a rischio contaminazione

Preparazione

Mescolare ricotta, parmigiano, farina e l’uovo aggiustando di sale e formare un panetto; metterlo in frigorifero per 15 minuti.

Formare delle striscioline cilindriche e tagliare degli gnocchetti.

Nel frattempo, in una padella antiaderente mettere qualche cucchiaio di olio e farvi saltare i pomodorini tagliati in 4 e con i semini rimossi. Aggiustare di sale e mettere da parte.

In un tegame abbastanza capiente da contenere gli gnocchi una volta cotti, versare il latte e farvi di sciogliere lo zafferano assieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi e un pizzico di sale.

Cuocere gli gnocchetti in acqua bollente salata per qualche minuto e appena salgono in superficie toglierli con una schiumarola e metterli nella padella con lo zafferano; farli insaporire leggermente su fuoco medio in modo che si addensi il fondo.

Comporre i piatti mettendo gli gnocchetti allo zafferano, pomodorini saltati, qualche foglia di basilico, una cipolla egiziana grattugiata o a fettine sottilissime (io ho utilizzato una grattugia Microplane per ottenere questa sorta di carpaccio) e infine una grattugiata di pepe.

E’ un piatto saporito e profumato e soprattutto fresco e perfetto per l’estate.

Versione con glutine: sostituire la farina senza glutine con pari quantità di farina di frumento.

 

Ilaria Bertinelli

Sono nata a Parma da una famiglia di agricoltori e produttori di formaggio Parmigiano Reggiano. Mi sono laureata in interpretazione simultanea nelle lingue inglese e spagnolo a Trieste, una passione diventata poi il mio lavoro. Il grande passo è avvenuto nel ’97 quando ho rilevato la società di servizi linguistici specializzati Interconsul, di cui tutt’ora sono Amministratore Unico. Da allora la strada percorsa è stata tanta, come tante sono state le esperienze affrontate in campo lavorativo che mi hanno portato a viaggiare, conoscere ed approfondire realtà industriali, ma anche culturali e territoriali. Da sempre appassionata di cucina, cibo e alimentazione, nel 2010 la mia esistenza ha subito un vero e proprio scossone traumatico, quello che io chiamo l’inizio di una seconda vita : è l’anno in cuia mia figlia Gaia è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 e celiachia. In altre parole, due nuovi, e a dire il vero, un po’ ingombranti, ospiti a tavola. Alla fine del 2013 viene pubblicato il mio libro “Uno chef per Gaia”, un diario di medicina narrativa nel quale racconto, attraverso ricette con e senza glutine, integrate con il conteggio dei carboidrati, il viaggio della mia famiglia verso la riconquista della normalità.

 

Cipolla egiziana ligure su giardino fiorito, Daniela Boscariolo del blog Timo e Lenticchie

Ingredienti

8 cipolline egiziane

200 g fagiolini

3 patate

brodo vegetale

3 cucchiaini pesto di basilico vegetale 50 g riso rosso Ermes

80 g tempeh di ceci

1 cucchiaio di malto di riso

q.b. fiori di basilico

  1. b. fiori di menta

q.b. fiori di malva

q.b semi di girasole tostati

q.b. sale e pepe

q.b. olio extravergine ligure

Preparazione

Spuntate e lavate i fagiolini, lavate e pelate le patate.

Fate cuocere al vapore per circa 25 minuti.

Nel frattempo sciacquate il riso rosso Ermes e mettetelo in cottura per assorbimento con 100 g di acqua per 30 minuti

Stufate in una casseruola 4 cipolline egiziane affettate a rondelline con un filo d’olio extravergine,unite patate a tocchetti e fagiolini, regolate di sale e pepe e fate insaporire. Togliete qualche fagiolino che vi servirà per il giardinetto.

Con il minipimer rendete a vellutata unendo i 3 cucchiaini di pesto e brodo vegetale fino alla giusta consistenza.

Tagliate a dadini il tempeh di ceci, affettate le altre 4 cipolline e caramellate qualche minuto appena a fuoco dolce con un cucchiaio di malto di riso.

Versate la crema nei piatti, decorate con tempeh, fagiolini a tronchetti, rondelle di cipolla egiziana, gocce di pesto, fiori di malva, menta e basilico.

Unite il riso rosso che avrete leggermente salato e condito con olio extravergine e spolverate con i semi di girasole tostati.

 

Daniela Boscariolo

La mia passione e la curiosità per tutto quel che ha a che fare con l’alimentazione sana risale a tanti tanti anni fa. Curiosa di saperne sempre di più ho frequentato corsi di macrobiotica e cucina naturale. La mia alimentazione si è trasformata pian pianino negli anni ma quel che mi stava donando in energia e gioia sentivo che dovevo condividerlo concretizzandolo in questo blog tre anni fa. La mia mission è far capire che chi preferisce una cucina naturale integrale non mangia solo sbobbe insapori…. basta un po’ di organizzazione e creatività per gustare piatti colorati, golosi e soprattutto sani. Libri di diversi autori mi hanno aiutato in questa maturazione personale, alimentazione naturale vista da angolazioni diverse, con cui si può essere d’accordo o meno, che portano comunque ad un’unica via: Portare in tavola cibo integrale, scegliere gli alimenti che subiscono meno trasformazioni possibili, principalmente verdura, frutta, legumi, cereali integrali, semi oleosi, germogli (se onnivori un po’ di pesce sicuro). L’alchimia sta nel mescolare il tutto con le eccellenze vegetali del territorio. Tornare a mangiare come i nostri nonni, riscoprire la biodiversità è il nostro futuro.

 

Chantilly di panna cotta alla cipolla egiziana ligure con caramello all’arancia, Tamara Cinciripini del blog Perle e Ciambelle

Per la chantilly di panna cotta: 60 ml di latte intero,

250 ml di panna,

50 g di zucchero,

4 g di colla di pesce,

3 bulbi di cipolla egiziana.

Per il caramello all’arancia :

50 g di zucchero semolato,

15 g di acqua,

30 g di succo d’arancia.

Per la decorazione :

3 bulbi di cipolla egiziana,

3 cucchiaini di zucchero semolato.

Preparazione

Scaldate il latte, quasi a bollore. Private 3 bulbi di cipolla della pellicina esterna, affettate e unite al latte. Spegnete subito il fuoco, coprite e lasciate in infusione per 2 ore circa.

Mettete 4 g di fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda per circa 10 minuti. Riprendete il latte, filtrate privandolo delle cipolle e riportate sul fuoco fino a scaldarlo, senza raggiungere il bollore. Unite la colla di pesce ben strizzata e mescolate energicamente per farla sciogliere, aggiungete metà della panna ben fredda e fate riposare.

Montate la restante panna con 50 g di zucchero e la unite all’altro composto solo dopo che si è raffreddato per bene.

Lasciate riposare e dedicatevi al caramello all’arancia.

Cuocete 50 g di zucchero con 15 g di acqua, fino ad ottenere un caramello biondo. Unite quindi 30 g di succo di arance e proseguite fino ad ottenere un caramello della giusta consistenza. Versate nei bicchieri e lasciate intiepidire. Solo quando il caramello sarà ben freddo unite la chantilly di panna cotta aromatizzata alle cipolle e fate riposare in frigo per circa 2 ore.

Private 3 bulbi della pellicina esterna, affettate, unite 1 cucchiaio di zucchero e 1 di acqua e lasciatele caramellare in un pentolino a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto.

Estraete le coppette con il dessert dal frigo poco prima di servire, decorate con le cipolle caramellate e portate a tavola!

 

Tamara Cinciripini

Amo leggere, ascoltare musica, fare jogging all’aria aperta e passare le serate in compagnia di un buon calice di vino, rigorosamente rosso, cucinando per gli amici di sempre. Il Blog nasce dall’amore per la cucina, dalla voglia di sperimentare nuovi sapori, ma soprattutto dal voler condividere quella che è per me una grande passione! Foodblogger, foodwriter e foodphotographer dal 2013. Il nome “Perle e Ciambelle” nasce dall’unione dei mie due hobby principali e cioè la cucina e la creazione di bijoux artigianali. Per le “Ciambelle” spero di arricchire periodicamente il blog con ricette semplici e appetitose, con uno sguardo particolare alla cucina tradizionale della mia regione, le Marche.

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...