Un fotografo di Albenga premiato in Russia

Paolo Tavaroli, presidente e fondatore del Circolo fotografico San Giorgio, non sta nella pelle: uno dei suoi soci, Andrea Alai, ha vinto un importante premio di fotogiornalismo, un riconoscimento che si aggiunge ai tanti premi e obiettivi raggiunti dai fotografi del circolo. Per parlare di Alai e delle novità in arrivo ecco l’intervista al presidente.

Presidente, ancora grandi soddisfazioni per il vostro circolo?

A coronamento di un’annata straordinaria, Andrea Alai ha vinto in Russia il Premio Andrei Stenin per il fotogiornalismo. Uno dei premi internazionali più prestigiosi ed ambiti.

Mi pare che il fotografo ingauno si fosse già distinto negli ultimi mesi?

Il nostro Andrea, pur non essendo ancora un reporter professionista, è stato già “aggregato” all’ambiente dei fotogiornalisti in occasione d’importanti Festival del settore come “Visa pour l’Image” a Perpignan, per la qualità dei suoi lavori, che ha così avuto l’opportunità di discutere coi  principali Editor delle grandi testate internazionali. Dal reportage su Villa Lugano, quartiere disagiato di Buenos Aires, a quello sui ”Senza tetto” di Milano, i suoi lavori si sono messi in luce, conquistando pubblicazioni , mostre e riconoscimenti. Oltre ad aver contribuito ai successi del Circolo – che, appunto nel 2018, si è piazzato ai vertici tra i Club italiani, sia in World Cup, sia al Primo Concorso Nazionale per i Circoli italiani indetto per i 70 anni della Federazione-  il nostro Andrea ha vinto il Trofeo S. Giorgio nel Concorso Nazionale ingauno.

Le vittorie in serie e le annate di grazia arrivano per caso o per fortuna?

La tua domanda retorica mi permette di porre l’accento su quanto studio, determinazione, gradualità  e condivisione d’ideali appassionati ci vogliano. Ad Andrea tutto questo non è mancato. Si tratta di una persona veramente preparata, con una solida preparazione universitaria e lavorativa alle spalle. Allievo dell’importante foto giornalista italiano Valerio Bispuri e figlio di tanto impegno in vari corsi di fotografia, parla bene le lingue e sa viaggiare per il mondo con lo sguardo giusto, la mente pronta e aperta.

Si vede che lo stimi e lo apprezzi molto?

La cosa mi strappa un sorriso per uno scherzo tra noi due. Sono anni che cerco di passargli il testimone e affidargli il circolo. Proprio i suoi successi allontaneranno questa possibilità, ma ne sarò felice. Comunque, sì. Ho sempre creduto in lui e nelle sue possibilità. La mia formazione di docente ed educatore, mi aiuta a capire subito di che pasta sono fatti i giovani che incontro. Sono contento di aver potuto contribuire seppur in minima parte, alla sua formazione. Mi piace perché non ha mai dimenticato il circolo e, malgrado i suoi impegni, ha sempre trovato il modo di contribuire e dare una mano. In tempi di diffuso egoismo e pericoloso narcisismo, è una persona che rifugge dalla competitività chiusa in sé stessa, purtroppo diffusa anche tra i fotografi. E si vede nelle sue fotografie. In chiave competitiva si pensa sempre a trovare il soggetto accattivante da porre davanti all’obiettivo, dimenticandosi spesso che è altrettanto importante l’uomo dietro alla macchina poiché, in fondo, si fotografa quello che si è.

Quanto ha contribuito alle vittorie di Andrea far parte di un circolo super attivo come il S. Giorgio?

Difficile da quantificare e potrebbe meglio rispondere lui. Da soli si fa poca strada, ma probabilmente il suo talento sarebbe sbocciato comunque. Ha fatto tante esperienze esterne al circolo. Cosa normale da noi: incoraggio ciascuno a seguire le proprie inclinazioni e la personale vita artistica, rimanendo solidali alla compagine. Vale la metafora dei porcospini di Schopenhauer. Forse la nostra formula didattica e di condivisione, può averlo aiutato a completarsi come uomo, in minima parte. Lo spero. Fotograficamente ha avuto maestri migliori di noi. Mi piace pensare che alla mia insistenza sul fotografare ovunque e segnatamente nel posto in cui vivi, ami e lavori,  abbia avuto una piccola influenza sulla sua scelta del reportage vincente allo Stenin, perché si tratta di un lavoro svolto ad Albenga, sugli Ultras della locale squadra di calcio. Si collocherebbe in un filone che ha permesso al sottoscritto di vincere tanti premi e, oggi, a diversi autori del circolo che hanno seguito il mio piccolo esempio, di togliersi tante soddisfazioni. Devo onestamente dire che la cosa può dipendere dagli insegnamenti di altri e dalla necessità di passare tanto tempo, addirittura mesi, dentro una certa realtà, per arrivare agli scatti di successo e rappresentativi.

Dicevi che sono diversi gli autori del Circolo che si stanno mettendo in luce.  Puoi fare qualche nome?

Intanto Rita Baio che sta per conquistare la prima onorificenza internazionale per foto premiate. A seguire Danila Fornasier che ha appena vinto il Premio Charlemagne per portfolio in Francia, con la sua personale ricerca artistica. Tra i primi va citato Gabriele Pedemonte che ha collezionato, in due anni che fotografa, copertine di riviste e premi importanti come quello al Festival della Street Photography di Alghero, con le importanti segnalazioni del National Geographic. Subito a ridosso, abbiamo: Stefano Maccari, Andrea Cantanna, Francesco Pelle, Dino Gravano, quasi tutti vicini alle onorificenze: questione di mesi. Ci sono i vincenti nei concorsi interni che cominciano a mietere consensi anche fuori dal circolo e sono pronti a scalzare gli altri. Tra questi il più vincente è Dino Cataneo. Poi Roberto Basso, Anna Sangiorgi, Daniela Dal Santo, Marta Morando, Giuseppe e Antonello Genco, la giovane Chiara Bosisio. Vanno ricordati i fotografi “in sonno” perché hanno bambini piccoli, ma che stanno per tornare alla vita fotografica attiva che li aveva permesso di realizzare ed esporre riuscitissimi lavori. Il loro imminente ritorno sappiamo che ci darà ulteriori grandi scatti. Sono Claudio Simunno, Chrstian Borrello, Rosella Scalone, Roberto Genco e altri. Poi ci sono coloro che collaborano felicemente con i professionisti, come Matteo Galeotti, Dario Urselli. E tanti ne dovrei citare tra il centinaio di soci. Scusandomi in anticipo per la necessaria sintesi, vorrei ricordare il super professionista Nikon, Mario Rossello, grande fotografo e valido docente.

Per finire quali sono le ultime novità? Che cosa bolle in pentola?

Il 24 novembre ci sarà una proiezione Internazionale FIAP di fotografie splendide: le migliori a livello mondiale. Ingresso gratuito presso la Sala del Tribunale, ore 21.00. Il 29 inaugureremo la Mostra sulla Figura della Donna presso il Wall Street Institute di via Dalmazia in Albenga. La vera novità è che, a seguito della mia recente nomina come Animatore Culturale della Fotografia Italiana, ci apriamo maggiormente alla ricerca artistica, senza trascurare gli altri generi e stili. Si tiene ad Albenga un Laboratorio Nazionale del Dipartimento Cultura della FIAF che coinvolge tutto il Ponente Ligure.

Di seguito il link per ammirare le foto di Andrea Alai premiate in Russia

https://stenincontest.com/?fbclid=IwAR1e-lN2U0IuJTDWMHCE0IEQPlz3IkgAPsFeGIOEl69N7dBaayP4KcSWzIk

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...