Un loanese è l’olivicoltore 2018 per la cooperativa di Arnasco

Marisa Bisarello e il marito Francesco Marchesini, albergatori a Loano, titolari dell’albergo Casa Marina, sono i “Sociolio 2018”, il premio che la Cooperativa Olivicola di Arnasco consegna ogni anno ad un socio meritevole per essersi distinto nella promozione dell’olio extravergine di Arnasca, l’oliva tipica di questo angolo di bassa Valle Arroscia.

La consegna del premio sabato ad Alassio, dopo una giornata dedicata ad ulivi ed uliveti, quelli recuperati in trent’anni di cooperazione nel nome dell’ulivo, della tradizione, ma anche del futuro (anche tecnologico) legato alla civiltà dell’olio. A sorpresa, nel primo pomeriggio, anche il prefetto di Savona in visita al museo dell’olio, al bistrot del paese, agli oliveti strappati ai rovi, una passeggiata guidata da Tommaso Bodini, giovane speranza di una continuità generazionale. E di integrazione, visto che la Cooperativa da lavoro anche a due giovani ivoriani, assunti a tempo indeterminato (assieme ad altre e altri italiani, nel senso che l’integrazione, nel nome della terra, è possibile), così come ad un indotto importante. Merito, e il riconoscimento gli è arrivato anche dal sindaco Alfredino Gallizia (oltre che dai continui applausi), di Luciano Gallizia, una testadura, capace, una trentina di anni fa, di far diventare la sua visione una realtà: trasformare l’antico frantoio sociale in cooperativa, unire una serie di “testedure” (ma potete anche mettere parole un po’ più pesanti) ligustiche e farle stare assieme per dare vita ad una comunità in grado recuperare terreni, fare olio, fare massa critica e venderlo a prezzi che potessero soddisfare i proprietari degli uliveti, chi li cura, chi raccoglie le olive, chi le trasforma in un olio eccezionale, chi lo vende e non lo svende. Insomma, creare una filiera (e non era facile) che ogni anno diventa un successo. Poi la cena, ospite di grande onore per chi ha nel cuore i gusti e i sapori, un Maestro della cucina come Carlo Romito, presidente di Solidus, la parte sociale della Federazione italiana cuochi, nel centro polivalente della Pro Loco (bocciofila, teatro, bar aperto tutti i giorni  e via dicendo), preparata dal catering “Le more” di Cinzia e Tiziana, capaci di stupire (il numero degli invitati era veramente notevole) con i loro piatti della tradizione, dalle frittate alla pasta ai fagioli. Al di là delle occasioni di festa, una visita al Bistrot della cooperativa, non foss’altro che per acquistare olio e vini, merita il viaggio.

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...