Un nuovo ebook scritto dall’imperiese Leslye Pario per evitare le “trappole” delle diete

Leslye Pario, giovane biologa nutrizionista, origini tra Valle Arroscia e Val Tanaro, attività professionale tra Imperia e l’Italia, life coach, autrice dei libri “La mela del peccato”,  “No dieta con C.AL.M.A.”, dove C.AL.M.A®, è il metodo che parte dall’alimentazione per ritrovare equilibrio, forma fisica, buonumore e amore per se stessi, ha scritto un nuovo libro. Lo racconta lei stessa

“Sono felicissima d annunciare l’uscita del mio nuovo ebook “Stai Calmo ed esci dalle trappole delle diete” (WideEdizioni) molto veloce e facile da leggere che puoi acquistare con un semplice click e leggere in un’ora che ti può far comprendere se anche tu sei vittima di queste trappole e come uscirne”, spiega.

Ecco un piccolo riassunto dell’ebook

TRAPPOLA N 1: LA DIETA

 

Quale sensazione suscita dentro di te il termine DIETA? A cosa pensi quando la senti pronunciare? Se la sensazione è quella di paura o sacrificio è necessario allora cambiare, altrimenti come puoi dimagrire se lo fai rimare con “soffrire?”

Come sarebbe se inziassi apensare in termini di benessere, energia e vitalità e scoprissi che ci sono anche possibilità di un dimagrimento senza sacrifici e rinunce?

Trasformare la rinucnia in SCELTA è il primo passo: invece di pensare “a che cosa rinunci” chiediti “cosa guadagno, cosa ottengo da questo cambiamento?”
Non è forse meglio essere felice e di buonumore, disinfiammato e sgonfio piuttosto che mangiare un comfort food che ti dona un piacere momentaneo ma che non ti porta alla felicità?


TRAPPOLA 2: IL SENSO DI COLPA

Inizi il tuo percorso di diamgrimento  poi succede quel “qualcosa” che ti porta ad abandonare tutto.
Quante volte ti è capitato di mollare tutto alla prima caduta? Criticarti e ripensare a quella fetta di torta di troppo che non avresti dovuto mangiare? O quella lezione in palestra a cui non sei andata e ti è venuto in mente di abbandonare tutto?

 

Il senso di colpa è un’emozione che se utilizata nel modo giusto può essere anche funzionale.
Intendo dire che se invece di darti addosso e ricadere nel tuo peccato e lamentarti ti chiedessi “che cosa posso fare per migliorare?” o ancora “come posso prevenire la prossima caduta o una situazione simile?” le cose sarebbero sicuramente diverse, sei d’accordo?

Ad esempio alcune tra le strategie che consiglio nell’ebook: se hai mangiato più del dovuto ad un pasto potresti scegliere un pasto successivo più leggero oppure bere una tisana, se ti sei reso conto che hai sgarrato perchè eri troppo stanco e sopraffatto dai tuoi impegni potresti pensare a una strategia per scaricare lo stress o semplicemente riposarti nel momento in cui ne senti il bisogno.

 

TRAPPOLA N 3: LA FRETTA

 

La fretta è una cattiva consigliera, il nostro corpo inoltre non funziona come un computer: ci sono molteplici fattori che influenzano il metabolismo ad esempio i cicli ormonali, le emozioni, lo stress, le stagioni e il clima.

La fretta di raggiungere un risultato nella maggior parte dei casi può tradursi nell’allontanare il risultato stesso. Ti è mai capitato? La fretta diventa essa stessa un fattore di stress. I migliori risultati nel mio lavoro sono in quei pazienti che applicano il principio “a piccoli passi ottengo grandi risultati” sapendo che sono i piccoli passicompiuti con costanza ogni giorno che fanno la differenza e non gli sconvolgimenti drastici dello stile di vita.

Anche 10 kg si perdono 1 hg alla volta!

Il mio consiglio, in questo caso, è fissa un obiettivo, ma lascia andare l’attaccamento a quell’obiettivo, fai tutti i piccoli passi che occorrono per raggiungerlo, con fiducia nel suo raggiungimento, senza ansia.

 

TRAPPOLA N 4: LA MONOTONIA


Che noi la monotonia del fare sempre le stesse cose sia nella vita che nel cibo.

Ti è mai capitato di sperimentare un cibo diverso e mangiarne meno riuscendo ad assaporare meglio? Oppure introdurre di un nuovo stimolo nella tua  vita di sentirti più motivato ed entusiasta?

La nostra mente inconscia ha bisogno di appagamento e soddisfazione e quando ci si abitua a qualcosa quel senso di appagamento può venir meno, ed è li che nasce l’esigenza di “quel qualcosa di buono” per la produzione di dopamina, l’ormone della soddisfazine e dipendenza.
D’altro canto uscire dalle abitudini costa fatica e quello che accade è da una parte il voler fare, dall’altra è più comodo rimanere dove si è.

So bene che per chi non ama cucinare l’idea di una nuova ricetta è spesso collegata al “mi ci vuole tanto tempo”, in realtà ciò vale solo la prima volta, quando devi impararla , poi una volta entrata nel tuo menù settimanale, il gioco è fatto te lo assicuro e il tempo che impiegherai sarà lo stesso con la differenza che proverai un bel senso di realizzazione e appagamento sia per aver fatto qualcosa di nuovo, sia per aver sperimentato nuovi gusti e sapori e di conseguenza mangerai meno.

E se il cucinare non fa per te puoi anche fare qualcosa di diverso ogni giorno:  cambia strada per andare al lavoro, ascolta una canzone nuova, cambia il tuo posto a tavola… i modi sono tanti, sta a te trovare il tuo.

TRAPPOLA N 5: IL PERIODO o IL MOMENTO

“Non è il momento, lasciamo passare questo periodo, ora proprio non ce la faccio, non ho la testa.” 

Non è tanto quello che succede la fuori ma come tu lo vivi. Non è tanto colpa del periodo se ti accadono tutte queste cose e se non riesci a portarle a termine, ma è il “come” rispondere ad esse, quali emozioni, pensieri parole e azioni decidi di fare o compiere. So che queste parole possono risultare un po’ scomode ed antipatiche ma come sarebbe se le cose la fuori non migliorassero mai?

Continueresti ad aspettare in un miracolo? Certo il cambiamento implica modificare alcune dinamiche, che se non vengono cambiate rischiano di farti stare li bloccato.

Come scrivo nell’e book “Aspettare che tutto vada meglio per iniziare il processo di cambiamento è come pretendere che smetta di piovere per uscire di casa. Non funziona così. Solo cambiando interiormente potrai fare in modo di vivere diversamente ciò che accade là fuori.”

Ma non è così! E mangiare sano sicuramente ti può dare quell’energia, quella vitalità e quel buonumore di cui hai bisogno.

Un consiglio che ti do è quello di ritagliarti un momento per te stesso, per chiarirti le idee e per fissare un appuntamento con te stesso OGNI SINGOLO GIORNO.

Se pensi che prendere tempo per te sia egoistico ricordati bene che quando stai bene tu stanno meglio anche gli altri.

Quale di queste trappole credi che ti stia bloccando di piu? Quali piccoli passi puoi fare per migliorare?

TRAPPOLA N 6 : BERE POCO

Questa è una trappola davvero subdola. Quanta acqua bevi durante l’arco della giornata? Parlo di acqua e non di bibite o bevande gasate.

Il 95% dei miei pazienti si sofferma  su ciò che bisogna o non bisogna mangiare, le domande che ricevo riguardano spesso questo aspetto. Poco viene preso in considerazione il bere a sufficienza.

Ed è li che si cade nella trappola, perchè se non si beve a sufficienza è difficile dimagrire.

Bere attiva il metabolismo, da energia e vitalità, migliora la lucidità mentale  

Secondo te bevi a sufficienza? Uscire da questa trappola è davvero semplice… basta bere un po’ di più. Il problema spesso non è tanto il non volerlo fare, quanto il non ricordarselo.

Se anche per te è così potrebbe essere utile dividere la quantità di acqua di cui hai bisogno in bottigliette o bicchieri e stabilire la tua giusta modalità di assunzione durante la giornata: ad esempio possono essere 3 bottigliette da mezzo litro o 1 bicchiere ogni ora o 2 bicchieri appena alzato, due prima di colazione pranzo e cena, etc.


TRAPPOLA N. 7: OSSESSIONE PER IL PESO

 

Il terrore della bilancia e l’identificarsi con “quel” numero rimane forse una delle trappole che creano più rabbia e frustrazione di tutte le altre.

Hai presente quando ti pesi e credi di leggere un numero piuttosto che un altro o che in una settimana l’ago si debba muovere di un “tot”?

Il fatto è che la rabbia e la frustrazione possono spngerti addirittura nella direzione di un peggioraemnto piuttosto che di un miglioramento.

Il tuo valore non dipende dal numero che leggi sulla bilancia ricordalo bene! E ci sono molti fattori che possono modificare o no il tuo peso, come ad esempio il muscolo pesa di più del grasso, magari hai giocato un jolly la sera prima, oppure c’è uno scombussolamento ormonale, è importante che tu li conosca:

il rischio altrimenti è quello di pensieri come “tutto quello che fai non serve a nulla” “tanto vale restare come ero prima o ancora, tanto vale mangiare etc.”
che sono altamente BOICOTTANTI.

Ricordati che il peso può anche essere tuo amico ed espressione di ciò che può ancora essere migliorato all’interno di te: se hai fatto dei passi che ti hanno portato a migliorare la tua alimentazione ed il peso è rimasto lo stesso, potrebbe essere giunto il momento di lavorare sulla gestione emotiva, sullo stress e l’organizzazione delle tue giornate, sul movimento o sul riposo. Trovi tantissimi spunti nel mio libro NO DIETA CON C.Al.M.A.®


TRAPPOLA N. 8: LO STALLO

 

Lo stallo è quel momento in cui il peso non si muove nonostatne tu continui a fare le stesse cose che facevi prima e che lo avevano fatto muovere.

Anche qui, come nell’ossessione per il peso il rischio è quello di mollare invece che migliorare, di sentirti sfiduciato verso il percorso intrapreso.

 

E’ bene sapere che il dimagrimento non è un processo lineare: il  corpo purtroppo o per fortuna non funziona come un computer ed è importante che tu capisca che, i momenti di stallo sono momenti normali nel percorso e preziosi.

Preziosi perchè ti spingono a cercare nuove risorse e nuovi passi da applicare. Già perchè normalmente se le cose non funzionano è perchè c’è bisogno di aggiungere qualcos’altro.
Invece di pensare “tanto vale che smetta”, “tutto quello che faccio non funziona” chiediti invece “Quale piccolo passo posso aggiungere alla mia routine giornaliera che mi può aiutare a raggiungere il mio obiettivo? Che cosa ancora non sto facendo? A quale nuova area del mio benessere posso ora portare attenzione?”


Potrebbe essere che tu non ti muova a sufficienza? Oppure hai bisogno di riposarti? Cosa ti sta chiedendo il tuo corpo?

 

TRAPPOLA N 9^: SEDENTARIETÀ

Il nostro corpo è una macchina fatta per muoversi tanto e mangiare il giusto, quello che accade al giorno d’oggi è esattamente il contrario. Il movimento è indispensabile in una percorso di benessere.
La sedentarietà è un fattore di rischio per la sindrome metabolica.

Pensare al movimento come qualcosa di faticoso e noioso è una trappola di per se.
Per fare in modo di uscirne è necessario prima di tutto cambiare l’approccio mentale al movimento e al tempo che dedichi a te stesso. 

 

Non sarebbe divertente e leggero organizzare una bella camminata in compagnia dei tuoi amici, del tuo cane o dei tuoi figli? 

Hai mai pensato: “non faccio attività fisica perché sono troppo stanco e stressato”? Muoverti ti donerà energia e ridurrà il tuo stress e riuscirai così a fare più cose in meno tempo,te lo assicuro!

TRAPPOLA N 10: L’APPROSSIMAZIONE

 

“Tanto che cosa vuoi che sia” un pezzo di cioccolato in più…

“Tanto che cosa vuoi che sia” un po’ di pane in più…

“Tanto che cosa vuoi che sia” mangiare un pezzo di torta dopo cena….

“Tanto che cosa vuoi che sia” mangiare 20 mandorle invece di 10….

 

Che SUPER TRAPPOLA questa! Il mio motto “a piccoli passi ottengo grandi risultati” si può concepire in due modi diversi, sia sotto l’aspetto positivo che negativo.
Se è vero che piccoli miglioramenti graduali nel tempo portano a grandi benefici è anche vero che piccoli peggioramenti creano disastri.

Da un calcolo che ho fatto 4 caffè zuccherati al giorno possono equivalere a quasi 4 Kg all’anno in più. 


Come sarebbe se smettessi di “raccontartela” diventando consapevole di quali sono quegli ambiti in cui ti stai boicottando? Cosa stai dando per scontato che invece può fare la differenza? Una strategia utile in questo caso è tenere un diario alimentare, annotando oltre ai pasti principali tutti i piccoli extra. 

TRAPPOLA N 11: LA DISORGANIZZAZIONE


Negli anni mi sono resa conto che il principale problema delle persone non è tanto quello di non riuscire a mangiare sano e fare attività fisica, quanto quella di non essere capaci a trovare il tempo per farlo e per organizzarsi.

Imparare a organizzarti semplificando le attività compatibilmente con il tuo stile di vita può portare a veri e propri miracoli nella tua vita, dico compatibilmente perchè il voler fare tutto ti porterà inevitabilmente a tralasciare qualcosa o fare le cose in maniera superficiale.

 

Cerca di non includere nella più di quanto puoi fare bene.

Se hai bisogno di un aiuto nella programmazione dei pasti puoi consultare il sito di Cucina con Alice che ha la grande capacità di rendere semplici le cose più complicate.

Giunto a questo punto sono sicura che sei già riuscito a farti un’idea generale di quali siano per te le trappole disfunzionali che ti allontanano dal raggiungimento del tuo obiettivo.

Ti auguro con tutto il cuore di riuscrie a uscire da una di queste trappole per il prossimo ciclo lunare.
Su quele decidi di concentrarti?

 

 

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About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...