Una cena (già sold out) con Stefano Mei al Vascello Fantasma di Laigueglia

Meglio dirlo subito: è sold out, ma è un vero peccato! Già, perchè la cena a quattro mani in programma venerdì 4 settembre al Vascello Fantasma di Laigueglia, creazione vincente di Angelo Marchiano, 92 anni portati con passione e del nipote Matteo Zanoni, si preannuncia come un evento raro, forse irripetibile. Ai fornelli del ristorante di Laigueglia lo chef resident, Stefano Rota, ospita uno dei grandi della cucina italiana, Stefano Mei,una vita a promuovere il “made in Italy” gastronomico.

Stefano Mei, classe 1952, sardo di Santedi (provincia di Cagliari), ha trascorso la vita alla guida delle cucine di grande catene alberghiere, dal Four Seasons (Miami, Praga Chicago), ai Ciga Hotels, dal Grand Hotel Helio Cabala di Roma a Da Rolando a Milano. Mei ha fatto storia perchè, alla guida del Casanova Grill del Palace è stato il primo a ottenere la prima stella Michelin come chef di albergo in Italia. Preferisce “le materie prime povere al foie gras, il caviale e l’aragosta”, una filosofia che lo porta ancora oggi a cucinare con la passione per piante, frutti di bosco, erbe. Tra le sue frasi significative una rappresenta la sua cucina:  “La perfezione non esiste; ma esistono le ricette straordinarie”. 

Tra le altre cose per 10 anni ha insegnato alla École Lenôtre, l’istituto di catering più prestigioso di Francia. Oggi Sergio si “diletta” con consulenze ed eventi e fa parte del comitato scientifico di Italia a Tavola.

Non se l’abbia l’amico Stefano Rota se abbiamo parlato solo di Sergio Mei, come padrone di casa diamo per scontato che tutti lo conoscano e lo apprezzino per la sua lunga carriera in Riviera e non solo.

Il menù: Crema di cipolla giarratana affumicata, noce di capesanta scottata con prezzemolata e olio al peperoncino; tagliatelle di seppia al vapore con ortaggi, gazpacho di pomodorini Pachino rossi e gialli con olio alle erbe; fregula artigianale d’autore alle alghe di mare con sfera di gamberi di Sanremo e mozzarella di bufala, olio ai crostacei; bianco di rombo arrostito al rosmarino di mare, fumetto ai fiori di cartumus e tortino di funghi porcini; pecorino rigirato con miele di asfodelo e pane carasau; semifreddo al bergamotto e melissa.

 

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...