Una cena per lanciare il Puro, nuovo vino della Cantina Alessandri

Venerdì 6 dicembre al Ristorante Il Pernambucco di Albenga l’Azienda Agricola Massimo Alessandri presenterà, in una cena dedicata, l’ultimo nato in cantina: il Puro. Un vino bianco, cento per cento da vitigno Roussanne, coltivato nel vigneto Costa de Vigne a Ranzo, a metà costa. Un grande vino vendemmiato a fine settembre, maturato 12 mesi in barriques di rovere francese e affinato un anno in bottiglia. “Un progetto che ho avviato qualche anno fa durante un viaggio nel Midì francese dove ho apprezzato il vitigno, da noi ancora poco coltivato. Dopo una serie di sperimentazioni, quest’anno lo abbiamo finalmente portato all’attenzione della clientela”, racconta Massimo Alessandri. Limitata la produzione, 500 bottiglie all’anno, proposte sul mercato in scatole di legno a 40 euro, un ottimo regalo di Natale per chi ama il vino. 

Il menù preparato dalle chef Ivana e Nicoletta per il lancio di “Puro” è ghiotto:

ANTIPASTI

Insalata tiepida di gamberi con scorzonera e zucchine trombette di Albenga

Vellutata di fagioli di Pigna con calamari saltati al cognac

Vino in abbinamento: Pigato Vigne Vegge 2018

PRIMO

Ravioli home made di pesce di lenza con crostacei.

Vino in abbinamento: Viorus 2018

SECONDO

Pesce del Mar Ligure al cartoccio.

Vino in abbinamento: Puro 2016

DESSERT

Strudel di mele con zabaione al Passito di Pigato

Vino in abbinamento: Passito di Pigato 2011

Caffè

Il costo della cena, vini compresi, è di 50 euro a persona. Prenotazioni 0182.53458 o 0182.55118 pernambucco.albenga@gmail.com

 

IL VITIGNO

Il Roussanne è un vitigno a bacca bianca coltivata nella Valle del Rodano ed in altre zone del Midi francese. Uve di colore rossastro nonostante vinifichi grandi bianchi. E’ uno dei due bianchi autorizzato per la produzione dei grandi vini del Rodano settentrionale. Le sue caratteristiche e il suo apprezzamento sempre più ampio sta diffondendo il Roussanne anche più a sud, grazie alla sua aromaticità e la buona acidità che permette buoni invecchiamenti. Si sta imponendo in Savoia e in Provenza, mentre in Italia si segnala in Liguria e Toscana. Il vitigno soffre la penuria idrica, mentre è indicata una vendemmia tardiva per sviluppare tutti gli aromi.  E’ una delle quattro uve bianche autorizzate per i grandi Châteauneuf-du-Pape e Château de Beaucastel, bianchi invecchiati con ottimi risultati in rovere. La gamma olfattiva risulta delicata ma penetrante, con bei sentori agrumati di mandarino, cacao, albicocche mature e pesche sciroppate. Il palato si fregia di una bella spalla acida, con un grado alcolico sostenuto.

    

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...