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Una degustazione a Cascina Nirasca per scoprire l’Ormeasco, il vino dei Situazionisti che fecero nascere il ’68

Una degustazione per scoprire i vini della Liguria di Ponente, Pigato, Rossese e, soprattutto, l’Ormeasco, il vino dei situazionisti che nel 1957 gettarono le basi del movimento che poi sfocerà nel ‘68 a Cosio d’Arroscia. Succede sabato pomeriggio alle 17 alla Cantina Nirasca (omonima frazione di Pieve di Teco) dove si svolgerà una degustazione con spaghettata finale. Il costo è di 10 euro e per prenotare si può telefonare al 3318507193 o al 3493201960. Ad organizzare l’evento Marco Temesio, una laurea in sociologia nel cassetto, messa via per assecondare la sua passione per la vite, e Jacopo Fanciulli, grande raccontatore del vino ligure.

Torniamo al situazionismo e al vino. Guy Debord, all’epoca 26 anni, filosofo francese, era arrivato a Cosio nel luglio assieme ad un gruppo di artisti, Michèle Bernstein, Asger Jorn, Pinot Gallizio, Pegeen Guggenheim e Ralph Rumney, Walter Olmo, tutti a festeggiare il matrimonio dell’amico Piero ed Elena Simondo. La loro auto, che aveva fatto il pieno ad Albissola, allora la “Piccola Atene” dell’arte, era arrivata a Cosio e aveva finito la benzina. Doveva essere una gita fuoriporta, finì con una settimana di idee e vino. Debord “sempre ebbro, mai ubriaco”, mattiniero, quando gli amici si svegliavano aveva già bevuto almeno due litri di ormeasco. “Furono i Clavesana a voler impiantare l’Ormeasco, con regole ben precise. Per i ladri di uva si poteva arrivare anche alla condanna a morte”, racconta Augusto Manfredi, sommelier Ais e profondo conoscitore dei vini liguri. Oggi l’Ormeasco (un dolcetto che nel corso dei secoli ha cambiato natura) bevuto nel 1957 è totalmente diverso. Se all’epoca si distribuiva in damigiane, era il vino delle osterie di Albenga e Imperia (in quella settimana del 1957  le due osterie del paese scesero a Pornassio ad acquistarne ancora, perchè quei giovani avevano bevuto tutte le scorte), oggi è un vino ricercato, eclettico, che si può vinificare in rosso, può essere Superiore, spumante, passito, sciac-e-tra. E il Situazionismo? E il ‘68? Il Situazionismo si spaccò presto, Debord continuò ad essere il pensatore anarcoide che ispirò il ‘68. Forse grazie all’Ormeasco.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...