Ungheria-Albenga, cammino bagnato, cammino fortunato…

La pioggia non ha dato tregua a Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa, ma alla fine è riuscito a percorrere una trentina di chilometri, la distanza tra Lubiana e Logatec, sua città di arrivo. Ecco, come sempre, il suo racconto.

“A parte la pioggia, non forte, ma senza un attimo di tregua, il cammino non è stato particolarmente faticoso nonostante i 30 chilometri percorsi. Quasi tutto il percorso è stato in pianura, solo gli ultimi chilometri sono stati caratterizzati da saliscendi, nemmeno troppo duri. Sto camminando su sterrati e su piccole strade asfaltate, poco trafficate, che attraversano piccoli e piccolissimi centri, a volte case isolate. E anche quelle strisce di asfalto sono, comunque, circondate da verde, vegetazione, pascoli. Sono arrivato a Logatec, borgo carino, pulito, ordinato come tutta la Slovenia che ho attraversato, e ho trovato la conchiglia che segna l’ultima tappa slovena del cammino di San Martino. Ora, sino all’Italia, non avrò riferimenti storici, ma dovrò basarmi sul gps. Al confine italiano, in ogni caso, mancano poco più di 60 chilometri, dovrei farcela entro domenica, tempo permettendo”, racconta Sergio. Per domani il meteo minaccia pioggia, ma Sergio vuol comunque mettersi alle spalle un po’ di chilometri, e per farlo ieri sera, con Feroce, ha cenato nel camper con una abbondante razione di speck

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...