Ungheria-Albenga, Sergio arriva a Vicenza e rilancia: il Sentiero di San Martino deve competere con Compostela

Ormai gli stanno crescendo le branchie e, più che camminare, nuoterà verso Albenga… Ancora una giornata di pioggia per Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa. Dopo venticinque chilometri di cammino Sergio è arrivato a Vicenza. Ecco, come sempre, il suo racconto.

Venticinque chilometri e arrivo a Vicenza, lungo vigneti, di Prosecco ovviamente, e campi. Un cammino quasi tutto su asfalto, strade secondarie, ma certo non particolarmente suggestivo. Poi l’arrivo a Vicenza, città del Palladio, un trionfo architettonico, una città bellissima, un’altra città bellissima che ho attraversato, dopo trenta tappe e oltre 700 chilometri percorsi. E me ne aspettano altre, altrettanto belle e ricche di fascino e storia. Cosa voglio dire? Camminando, in questi giorni, ho pensato alla differenza di questo cammino, dedicato ad un Santo che unificò l’Europa, che passa attraverso città splendide, che hanno visto la civiltà romana, medievale, rinascimentale, settecentesca e via dicendo, confronto al più famoso Cammino di Compostela, un cammino ricco di fascino, non c’è dubbio, ma fatto solo di piccoli borghi, boschi, tratturi. Ecco, questo di San Martino, se opportunamente valorizzato, potrebbe diventare realmente un percorso di spiritualità, di cultura, di turismo consapevole. Ma saranno cose che andremo a valutare al mio ritorno durante le riunioni che faremo per questo progetto che, ne sono sempre più convinto, potrebbe diventare importante. Ora, con Feroce, andiamo a dormire, siamo allegri e felici, ma stanchi. Il tempo, oltretutto, non aiuta. A domani”, racconta Sergio.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...