Ungheria-Albenga, Sergio cammina verso la spiritualità, ma Feroce devia…

E un altro giorno è andato, il quindicesimo di cammino, per Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta arrivando ad Albenga ripercorrendo il sentiero di San Martino, un modo fisico per riunire, spiritualmente, l’Europa. Ecco, come sempre, il suo racconto.

“Sono partito molto presto da Nazarje attraversando per tutto il giorno degli splendidi saliscendi, salendo in quota, per poi scendere e risalire sino ad arrivare a Motnik, bellissimo borgo sloveno, dove la spiritualità si mescola alla mondanità. Quello che colpisce, in questa parte di Slovenia, è la pulizia, l’ordine, il rapporto tra chi vive in questi borghi e i borghi stessi, una sorta di legame che noi abbiamo spesso dimenticato con la nostra splendida cittadina. Di contro mi sembra manchi la cultura del cibo come abbiamo noi italiani, si mangia ma non si gusta. Ma il nostro viaggio non è all’insegna del gusto, ma della spiritualità, e quindi si cammina”, racconta Sergio. Peccato per “Feroce”, che di spiritualità pensa a momenti alterni e, soprattutto, vede il “soffio vitale” negli incontri femminili che, a quanto sembra dalle fotografie, non mancano…

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...