Ungheria-Albenga, Sergio è a Pavia, da giovedì farà il cartografo e quindi gli dedichiamo una canzone…

 

Scusate tutti, ieri sera, per la prima volta, abbiamo saltato, per motivi tecnici, il racconto di Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa che, da  Crema,era arrivato a Sant’Antangelo Lodigiano. Non c’era, in effetti, granchè da raccontare, se non oltre venti chilometri tra pioggia e asfalto. Più o meno la stessa distanza percorsa oggi, ma ancora una volta con la pioggia che bagnava…l’asfalto. Però è arrivato a Pavia e, da giovedì, sarà tutta un’altra storia. Ecco, come sempre, il suo racconto.

“Se dovessi dire cosa caratterizza questo cammino direi, senza ombra di dubbio, la pioggia, che anche oggi mi ha accompagnato. Sono arrivato a Pavia e, da giovedì, dovrò segnare il sentiero, con il gps, sino ad Albenga. Si dovrà ragionare, al mio ritorno, di come fare di questo percorso un  sentiero vero, con sterrati, punti di ristoro e via dicendo, visto che i possibili pellegrini non avranno un camper d’appoggio con un Feroce sopra. Un tassello importante l’ho trovato oggi proprio a Pavia, Paul Baku, funzionario dell’ufficio turismo di Pavia, l’uomo che si occupa proprio di sentieri. Abbiamo parlato e mi ha assicurato la sua volontà di fare crescere il percorso, segnando il sentiero, non su asfalto, tra Peschiera e Pavia. Coinvolgendo comuni, pro loco, associazioni, si potrà creare realmente un cammino dall’Ungheria ad Albenga. Domani, mercoledì, resterò a Pavia, per visitare la chiesa di San Martino e altre zone monumentali, e farmi un’idea di questa città importante nell’ambito del sentiero di San Martino. Da giovedì si riparte e mi trasformerò in cartografo per tracciare l’ultima parte del percorso”, racconta Sergio. Prima della galleria fotografica, questa sera, vi aggiungo il video con una canzone di Guccini dedicata a Sergio.

 

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...