Ungheria-Albenga, Sergio è a Toirano e venerdì arriva alla meta tra squilli di tromba…

Ci siamo, Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa, ha ancora 15 chilometri prima di arrivare a casa, dove lo aspettano comitati di accoglienza. Il lavoro di questo blog è alla fine, questa è l’ultima puntata, domani arriveranno i giornali, cartacei e online, la folla glorificante e glorificata, il nostro compito è finito, magari faremo una galleria fotografica dell’arrivo ad Albenga, ma non è detto.  Ecco, come sempre, il racconto della giornata fatto da Sergio.

“Un cammino splendido, tra i boschi della Val Bormida, dove vince lo sterrato, e per gran parte sovrapposta all’Alta Via dei Monti Liguri, percorso che avevo fatto qualche tempo fa con l’amico Daniele Calvi. Un percorso lungo e dure, 38 chilometri, ma bellissimo, dove ho segnato i sentieri nel bosco. La nebbiolina che anche oggi ha accompagnato il mio cammino ha dato quasi un senso mistico, ho camminato lungo il Colle del melogno, ho visto l’ex base Nato, abbandonata, vandalizzata, una grande tristezza, e ho camminato attraverso il Giogo di Toirano per arrivare allo splendido paese delle grotte, del borgo medievale, della grande bellezza. Mancano 15 chilometri ad Albenga, attorno alle 10 sarò a Pontelungo, dove incontrerò un gruppo di scolari per andare assieme in piazza del Comune dove mi aspetteranno il sindaco con altri scolari e studenti”, racconta Sergio, mentre parla al telefono sorseggiando un aperitivo con il suo fedele pards Feroce Radini, che lo ha sopportato e supportato in questo viaggio, e Angelo Casarino, amico da oltre mezzo secolo, un po’ ingauno, un po’ alassino e oggi borghettino, che lo ha raggiunto a Toirano per uno spritz.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...