Ungheria-Albenga, Sergio ha “perso” Feroce e la via del ritorno…

La fotografia di questa mattina ci mostra Sergio Giusto e Gianfranco “Feroce” Radini al momento della partenza da Slovenska Bistrica. Bene, è l’ultima fotografia (solo per oggi, state tranquilli) che ritrae assieme i due protagonisti del cammino di San Martino, dall’Ungheria ad Albenga. Si, perchè durante la giornata, un po’ incasinata, Sergio ha perso (non per colpa sua) “Feroce” che ora si ritrova solo soletto sul camper mentre l’artista-camminatore ha trovato un letto (e un pasto caldo, ovviamente) in un rifugio a mille metri d’altezza, a Zgornja Coznica. Come sempre ecco il racconto di Sergio.

 

“Una giornata difficile, non c’è dubbio, e non solo perchè ho perso ‘Feroce’, probabilmente a causa di uno stupido scherzo”, esordisce Sergio. E da questo capisci che sarà meglio fare molta attenzione al suo racconto. Prosegue: “Sono partito pensando fosse una giornata normale, un po’ più dura perchè dovevo affrontare un dislivello importante, ma tutto sommato nella norma. Ed in effetti all’inizio è andato tutto bene, ho imboccato il sentiero che attraverso i boschi mi avrebbe dovuto portare alla meta e ho seguito le indicazioni del sentiero di San Martino. Solo che qualche cretinetti ha pensato bene di spostarle e rimetterle in modo tale da far sbagliare i viandanti. Quando mi sono accorto di aver sbagliato strada era troppo tardi per tornare indietro, per fortuna anche in Slovenia c’è la tradizione di trascorrere la Pasquetta organizzando pic-nic sui prati, e così mi sono imbattuto in una compagnia che mi ha spiegato che ero completamente fuori strada, indicandomi però un rifugio dove trascorrere la notte. Mi hanno anche detto che in questo tratto di cammino c’è una sorta di tensione tra le associazioni che curano il sentiero del cammino di San Martino e l’equivalente del nostro club alpino. Una tensione che può portare anche a questi atti di vero vandalismo. Le indicazioni che mi hanno dato erano giuste e, dopo 38 chilometri, mi sono fermato a mille metri di altezza. Ho provato a dare le indicazioni a Feroce, ma niente, non è riuscito a raggiungermi. Dovrei incontrarlo domani, almeno spero, anche perchè i cambi di biancheria sono sul camper”, conclude Sergio che, dalla voce, sembra stanco, non solo fisicamente, ma anche nel morale. Ma Sergio sa che tutta Albenga è con lui, forza roccia, domani è un altro giorno!

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...