Ungheria-Albenga, Sergio, scambiato per un vandalo, arriva nella dolce Novi per essere raggiunto da Albertina…

Sergio Giusto, l’artista camminatore che dall’Ungheria sta camminando verso Albenga sul sentiero di San Martino, il santo che spiritualmente unificò l’Europa continua a fare il writers e a sporcare alberi, pali, muri con cerchi bianchi e gialli. Ma non lo fa per vandalismo, semplicemente per tracciare  il Sentiero di San Martino che, da Pavia ad Albenga, non è tracciato. Oggi, da Voghera, è arrivato a Novi Ligure. Ecco, come sempre, il suo racconto.

“E’ stata una giornata lunga, pesante, ma tutto sommato bella. Ho percorso 36 chilometri, tanti, molti rispetto al mio standard di questo cammino, ma a differenza degli altri giorni, il cammino è stato vario, dagli sterrati alle ciclabili, dalla provinciale alle strade secondarie. Un percorso vero, insomma, capace di entusiasmare chi cammina per ritrovare se stesso, per ripercorrere le strade della spiritualità, per camminare calpestando le orme di chi ha tracciato un solco, una idea, come San Martino. La difficoltà maggiore è stata quella di segnare il sentiero in città, dare indicazioni a chi attraversa le cittadine. Difficoltà pratiche, non sapere dove segnare le indicazioni, i circoli, perchè mancano alberi e piloni. Alla fine, nonostante qualche battibecco con qualche cittadino che non capiva cosa stessi facendo, sono riuscito a svolgere il mio lavoro. Novi Ligure è bellissima, ha uno splendido museo della bicicletta, dove ci sono biciclette e maglie di Coppi e Pantani, tra gli altri”, racconta Sergio. Quel che non racconta ufficialmente è che, tra le difficoltà c’è stato qualche battibecco e qualche parolaccia tra chi ha scambiato Sergio per un vandalo (difficile, però, dargli torto…). Domani Sergio si ferma a Novi Ligure dove lo raggiungerà Albertina, la città del cioccolato si conferma all’insegna della dolcezza. E Feroce? Andrà in giro con Fabio Gasco alla ricerca del miglior cioccolato cittadino…

Condividi su

About the Author

Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...