Ungheria-Albenga, sul sentiero di San Martino il traliccio di vite più antico al mondo

Una giornata dedicata alle pubbliche relazioni e, soprattutto, al vino e al cibo. Quello sloveno, assaggiato e degustato con golosia, quello della Riviera, scambiato con sindaco e notabili di Maribor, prima vera tappa “culturale” di Sergio Giusto, l’artista camminatore che sta percorrendo il sentiero di San Martino dall’Ungheria alla Riviera (assistito dal suo “badante” Gianfranco “Feroce” Radini che lo segue e lo precede alla guida del loro camper). Il suo racconto è illuminante della giornata.

“Niente da dire, il nome di San Martino apre le porte dell’Europa. Oggi, a Maribor, abbiamo veramente trovato le radici della nostra cultura. A cominciare dal vino, dalla vite, è qui, infatti, che si trova il traliccio di vite considerato il più antico del mondo (ovviamente “griffato” dal foulard dei Fieui di caruggi…), e da un’uva rossa, anche se in questa parte d’Europa il vino migliore è il bianco, il rosso è un po’ moscio”, racconta Sergio. E aggiunge: “Abbiamo scambiato il vino ligure con bottiglie di vini sloveni, abbiano gustato una cucina di grande valore, ma soprattutto abbiamo scambiato idee e progetti per valorizzare il sentiero di San Martino in chiave turistica. A livello umano abbiamo trovato una città sensibile, legata all’Europa, alle sue tradizioni, ai suoi legami storici. Non sarebbe male, al mio ritorno, lavorare per creare dei gemellaggi tra Albenga e città come questa, sempre nel nome di San Martino, e per fare al mio cammino un significato culturale e turistico maggiore”. Domani ancora una giornata di pubbliche relazioni, a 100 chilometri da Maribor, e sabato si riparte. Buon cammino…

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...