Ungheria-Albenga, una minestrina per riscaldare Sergio Giusto bloccato dal maltempo…

Un brodino, probabilmente di dado, con una manciata di fidelini: la fotografia postata da Sergio Giusto, in un albergo a mille e 300 metri d’altezza, a Zgornja Coznica, piccola località sciistica in Slovenia, rappresenta bene la giornata dell’artista-camminatore, bloccato in montagna dal brutto tempo. Come sempre ecco il racconto di Sergio.

 

“Niente da fare, oggi non sono riuscito a riprendere il cammino, pioggia e nebbia hanno consigliato uno stop in questo paesino di montagna. Non c’è nulla, qualche chiesina, qualche statua in legno, e questo albergo dove ho trascorso la giornata riposando e studiando le carte per la tappa di domani. Ho capito la strada che dovrò fare per riportarmi sul sentiero di San Martino, dopo l’errore di ieri. Ho anche capito molto del carattere degli sloveni, un popolo che mi piace sempre più, di poche parole, essenziale, ma concreto e accogliente, un po’ quel che era Albenga ai tempi della mia giovinezza. Ho chiesto qualche cosa di caldo per la cena, il clima non è certo favorevole, e mi hanno preparato una minestrina con i capelli d’angelo, erano anni che non ne mangiavo, mi ha fatto tornare in mente sapori del passato. Domani riprendo il viaggio e ritroverò ‘Feroce’”, racconta. Già, “Feroce”…chissà come si sarà annoiato, lui che sta aspettando Sergio in una cittadina popolata e piena di vita alla falde del monte dove il povero Sergio è ostaggio del maltempo…

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...