Verezzi, il Festival teatrale chiude con il musical “Non si uccidono così anche i cavalli?”

Era iniziato in allegria con “Le dive dello swing” e il Trio Ladyvette, si concluderà ancora con la musica live e un personaggio televisivo conosciuto come Giuseppe Zeno: sabato 18 e domenica 19 cala il sipario sul 52° Festival di Borgio Verezzi con un’altra “prima nazionale”, quella di  “Non si uccidono così anche i cavalli?”, tratto dall’omonimo romanzo di Horace McCoy, che andrà in scena alle 21,30 in piazza Sant’Agostino. Con Zeno e Sara Valerio, i protagonisti, un cast di 14 attori (Donato Altomare, Brian Boccuni, Alberta Cipriani, Giancarlo Commare, Vittoria Galli, Alessandro Greco, Salvatore Langella, Elisa Lombardi, Maria Lomurno, Matteo Milani, Pierfrancesco Scannavino, Lucina Scarpolini, Viviana Simone) e tanta musica swing dal vivo, eseguita dalla Piji Electroswing Project di Pier Luigi Siciliani. Adattamento e regia sono di Giancarlo Fares, noto per l’applauditissimo “Le bal”, presentato lo scorso anno in apertura di Festival.

 

Tante coppie di ogni genere, emblema di un’umanità variegata, disperata, grottesca ed ironica, si iscrivono ad un’infinita maratona di ballo. In cambio di vitto e alloggio devono ballare senza fermarsi mai, notte e giorno, per giorni e giorni. Il presentatore della maratona, mattatore indiscusso, muove i fili di uno show crudele ed emozionante: “Il pubblico e il suo consenso sono il mio pane. Se qualcuno deve cadere cada pure”: così dice Joe, il cinico conduttore e spietato burattinaio della maratona della vita. Le coppie raccolgono tutte le energie nella speranza di cambiare il proprio destino. Con ironia e leggerezza si racconta lo strano mondo dello show in cui tutto è necessario ad innalzare l’audience in uno spettacolo che, con i numerosi interpreti e le dirompenti coreografie si propone di divertire, emozionare e coinvolgere.

Spiega Fares: “Dopo i grandi successi ottenuti con Le Bal. L’Italia balla dal 1940 al 2001, la naturale prosecuzione del progetto artistico non poteva che essere Non si uccidono così anche i cavalli?. Una storia in cui il ballo e la musica si fanno drammaturgia e permettono che la narrazione proceda su un doppio binario: le parole e le azioni degli attori ballerini che si muovono sul palco. Il mattatore e organizzatore della folle maratona di ballo (Zeno) è l’uomo a cui è affidato il racconto degli eventi, la coprotagonista femminile (Sara Valerio), sposta il racconto incentrando il focus sul punto di vista opposto. Entrambi fanno parte del mondo dello spettacolo, entrambi ne sono vittime e alle volte vestono i panni dei carnefici. Nella convinzione che tutto si possa raccontare con ironia e leggerezza lo spettacolo narra una vicenda drammatica conducendo il pubblico per mano, facendolo sorridere e divertire, innamorare e sognare”.

La biglietteria in viale Colombo 47 (tel. 019-610167) è aperta tutti i giorni, compresa la domenica, in orario 10,30-13 e 16,30-18,30. I biglietti sono in vendita anche nei giorni di spettacolo al botteghino dalle 20.30 alle 21.45. I prezzi: primo settore (file fino alla P compresa): intero 29 euro, ridotto 26 (over 65/under 25); secondo settore (file dalla Q alla Y): intero 25 euro-ridotto 23 (over 65/under 25); ridottissimo 15 euro (ragazzi fino a 11 anni); muretti 24 euro, senza distinzione di settore. Servizio di bus navetta ogni sera di spettacolo al costo di 1 euro a tratta, con partenza dal Teatro Gassman (orario 19.15–19.45–20.10–20.30) e ritorno da Verezzi (prima corsa 10 minuti dopo il termine dello spettacolo;  tre corse a seguire a circa 20 minuti una dall’altra).

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...