Vermentino, l’abbinamento perfetto per la tavola d’estate in Liguria

Dalle cantine Paganini un bianco ricco di profumi e saperi

Per fortuna non sempre i detti popolari vengono confermati dalla realtà. Così il tradizionale “Paganini non ripete”, a Finale Ligure, Perti per l’esattezza, viene smentito ogni anno, almeno per quel che riguarda vermentino (di eccezionali profumi) e pigato. Il giovin Gian Riccardo Paganini (forse, ma non è detto, lontano discendente dell’immortale violinista genovese) ha raccolto con entusiasmo l’eredità agricola di famiglia. Negli Anni ‘80 la famiglia recupera, con passione e competenza, gli antichi vigneti di famiglia, tutti in collina, vicini alla cantina ai piedi della Rocca di Perti. Un lavoraccio, visto che le vigne sono impiantate nelle fasce, ognuna con non più di due o tre filari. Un handicap, è vero, ma anche una grande opportunità di eccellenza visto che l’esposizione al sole è privilegiata rispetto al piano e, durante la notte, il calore rilasciato dalle pietre di cui sono fatti i muri, aggiunge profumi e sapori.

Le vigne della Cantine Paganini seguono il disciplinare di lotta integrata e la riduzione di solfiti, la produzione annua è minima, intorno alle 15.000 bottiglie a secondo dell’annata. Nell’ottica di una conservazione il meno possibile invasiva si utilizza il tappo in vetro vino-lok.

La Cantina Paganini è aperta per degustazioni:
tel. +39 335 211 931 – località Chiazzari 26, Finale Ligure

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