Viaggio in Giappone per Alessandro Scarpa nel nome di Slow Food e del Fiat 500 Club Italia

E’ partito il 21 agosto e tornerà l’11 settembre, destinazione Giappone nel nome della Fiat 500 e di Slow Food. Alessandro Scarpa, presidente onorario del Fiat 500 Club Italia e per molti anni fiduciario della Condotta Slow Food di Albenga e Alassio, oggi confluita con quella di Finale Ligure, guidata da Monica Maroglio, è andato nel Paese del Sol Levante per una visita culturale e turistica, ma già che c’è vuole promuovere cultura e prodotti della Riviera.

 

“Nella zona di Kyoto incontrerò Masayoshi Ishida. Masayoshi ha lavorato per più anni presso Slow Food sede a Bra ed è ora professore alla Ritsumeikan University, College of Gastronomy Management. Fa grandi cose ed è anche un grande conoscitore della cucina italiana. Parla e scrive un ottimo italiano. Ho portato gli ingredienti per fare la farinata (testo compreso), per le trofie al pesto. Farò un laboratorio per i suoi allievi sull’Olio extravergine di oliva di Taggiasche, olive taggiasche in salamoia, patè di olive. Come se non bastasse, Masayoshi si è portata dall’Italia la sua 500 storica: abbiamo in programma uno “slow drive” dalle parti di Kyoto, luoghi che dovrebbero essere molto belli e ricchi di storia e cultura”, spiega Sandro.

L’amicizia che lega il Fiat 500 Club Italia al Giappone è di lunga data: sin dagli albori del Club il fascino per la 500 di alcuni amici del Sol Levante ha fatto nascere relazioni che durano ancor oggi e che hanno dato il via ad un grande movimento giapponese dedicato alla 500 storica. Durante il suo viaggio Alessandro Scarpa avrà modo di incontrare alcuni cinquecentisti e visitare anche il Museo della 500 di Yamagata. In questa occasione (prevista per il 27 agosto) Alessandro sarà accompagnato da Seiro Itoh, uno dei massimi rappresentanti per la 500 in Giappone. Il suo interesse per questa vettura nasce negli anni ’80, quando la 500 cominciava ad essere nota nel Paese anche grazie al maestro dell’animazione Hayao Miyazaki che nel 1979 mise Lupin III (personaggio nato dalla penna di Monkey Punch) a bordo di una 500 gialla nel film “Il Castello di Cagliostro). Dopo un viaggio in Italia, Seiro decise di importare e promuovere la 500 nella sua bellezze essenziale: divenne talmente popolare che nel giro di poco tempo ne furono importate circa 600 esemplari. Ad un certo punto non si accontentò più di possederne una ed aver contribuito alla sua diffusione, ma volle andare oltre, diventando fornitore di ricambi. Ma non si fermò qui! Aprì addirittura un Museo a Nagoya, nel quale esporre non solo vetture, ma anche documenti cartacei, modellini e gadget vari. Nel 2016 decise di spostare il museo a Yamagata, in quanto un museo “itinerante” è più indicato per essere fruito da un pubblico più ampio.

Altre occasioni cinquecentistiche per il presidente onorario Scarpa saranno il 24 agosto, quando a Tokyo incontrerà alcuni possessori di 500 e farà un giro con le piccole vetture tra i grattacieli della città, ed il 30 agosto a Nagoya per una serata con altri appassionati della mitica utilitaria.

Durante ogni incontro verrà trasmessa una diretta sulla pagina nazionale Facebook del Fiat 500 Club Italia, per rinsaldare ancor più un’unione importante e permettere anche ad altri fan da tutto il globo di partecipare virtualmente e salutare gli amici giapponesi

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...