Zuccarello festeggia la “zucca che non c’è”, ma fa tanta allegria…

Ilaria del Carretto, almeno la sua statua austera che accoglie il visitatore che arriva a Zuccarello, sembra per un giorno guardare con benevolenza tutta quella gente, quei bimbi vocianti, quelle strane sculture fatte di zucche. Si perchè domenica 3 novembre a Zuccarello ritorna la Fiera della Zucca.

Nel borgo che fu marchesato, a differenza di altri borghi dell’entroterra ligure (basti pensare a Rocchetta di Cengio, dove la zucca è De.Co. ed è salita sull’Arca di Slow Food), non c’è una zucca tipica, ma solo l’assonanza del toponimo, Zucca-rello, insomma. Abbastanza, però, per creare una festa con la dolce cucurbitacea protagonista. E allora ecco che in piazza si potranno trovare zucche di ogni varietà, e verrà premiata la zucca più grossa. Non solo, i locali del borgo proporranno menù con protagonista la zucca mentre la farmacia ha preparato uno speciale elisir (chi lo ha provato ne è rimasto entusiasta) a base di zucca. La festa avrà inizio alle 10 e, per tutta la giornata, ci saranno stand gastronomici, mercato agricolo, artigianale, attrazioni per bambini, musica, magia, sculture vegetali ed una mostra fotografica dal titolo “A spasso per le valli ingaune” di Renato Bonfante e Laura Della Valle. Tra le eccellenze due dolci tradizionali di Zuccarello che, da poco, si possono fregiare della De.Co. Per le Botteghe in mostra il titolo è “Il merciaio medievale”, tanti stand artigianali e gastronomici. Musica in dialetto ligure con i Demueluin, un duo folk ligure che arriva da Campomorone con una enorme carica di simpatia. 

 Ci saranno anche gli studenti dell’alberghiero di Alassio, con una performance sotto gli occhi dei marchesi del Carretto e della loro corte, all’appuntamento di domenica 3 novembre con le sculture vegetali di Zuccarello.La scuola alberghiera diretta da Massimo Salza, infatti, risponde all’invito della Pro Loco per celebrare “sua maestà” la Zucca con tutta una serie di iniziative che vedranno i gli studenti dell’istituto alassino protagonisti dalla cucina alla promozione dei tesori del marchesato. Gli allievi dei corsi enogastronomico, accoglienza turistica e commerciale saranno in primo piano con attività che spaziano dai laboratori di sculture vegetali alla gestione delle visite guidate in costume d’epoca. Il progetto didattico è coordinato dai docenti Massimo Rovere, Katiuscia Giuria, Monica Barbera, Franco Laureri e dal tecnico di laboratorio,chef Aurelio Pepe.

 

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Stefano Pezzini
Vecchio cronista alla Stampa, mai saggio...